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Terremoto

Questa notte alle 0:55 una bella scossa di magnitudo 4.2 nella zona veronese di Negrar, che a San Felice ci ha fatto sobbalzare nel letto e fatto sbattere una scala contro l’armadio.

Ora alle 9:06 circa un’altro bello scossone che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia dell’ufficio; cavolo, vedo che si tratta addirittura di un 4.9 di magnitudo a cavallo tra le province di Mantova, Parma, Reggio Emilia, vicino a Brescello.

Seguo la situazione sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e vedo che si tratta di un convinto sciame sismico che dalla tarda serata di ieri sta colpendo la zona, comunque non lontanto dal lago di Garda.

Sto tenendo monitorato il tutto anche su twitter e varie persone sono comprensibilmente preoccupate dal perdurare dello sciame.

Comunque utile servizio quello dell’INGV.

Fiii che paura; stanotte quando ho sentito la scossa, non ho potuto non ripensare al terremoto sul Garda del 2004.
:-(

Aggiornamento:

  • 27/1/2012 ore 15.53, altra bella dondolata sulla sedia, magnitudo 5.4 con epicentro in provincia di Parma, vicino a Pontremoli.

Apprendo casualmente da Gigi che due giorni fa ci ha lasciato Giancarlo Bigazzi, uno dei più noti autori e parolieri della canzone italiana, leader degli Squallor, ma soprattutto per me autore della colonna sonora di Mediterraneo (premio oscar nel 1992), senza dubbio una delle più belle della storia del cinema.

Ecco quindi un mio piccolo personale video-cameo-omaggio con qualche immagine che ho girato in Grecia ad ottobre, ovviamente su musica tratta dalla colonna sonora di Mediterraneo …

… e qui sotto invece un omaggio con immagini tratte dal film …

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In questi giorni sul Garda fa notizia la lettera aperta ai Gardesani di Aventino Frau, presidente uscente della Comunità del Garda, a pochi giorni dall’elezione del nuovo direttivo e del nuovo presidente.
Una lettera critica, che riporto integralmente sotto, ma che personalmente avrei preferito riportasse anche nomi e cognomi, altrimenti siamo sempre al solito gioco “tutti e nessuno”, non richiamando alcuno alle proprie responsabilità, divenendo così uno dei tanti generici sfoghi “gardesani”.

Ma non intendo parlare della lettera, voglio solo rendere un merito personale ad Aventino Frau che all’indomani dell’epidemia di San Felice del 2009 e del grande movimento su vari blog locali, tra cui il mio, ma anche a seguito delle iniziative della nostra associazione San Felice più felice, volle incontrarmi personalmente per ringraziare tutti per l’importante e meritorio lavoro di informazione e sensibilizzazione fatto, spronandoci a continuare su questa strada perché siamo la parte “sana” del Garda, invitandoci anche a fare rete a livello gardesano.
Ci tenne anche a dirmi quanto anche lui condividesse la strategicità nel dotare di ADSL ogni paese del Garda e dell’entroterra.

Vero, parole e una stretta di mano a cui non seguì alcun fatto concreto, ma a me fecero comunque piacere, e valutai con sorpresa per sensibilità e visione.

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Il piacere di uno jagertee bollente sulla neve, fuori da un rifugio, l’ultimo sole che intiepidisce il viso. Attendendo il momento in cui tutti se ne vanno, i rumori si placano e si resta soli, in mezzo alla natura.
Si riesce finalmente a percepire la leggera brezza della sera tra le fronde degli abeti, e poi l’ultima lunga discesa in solitaria alle ultime luci del giorno.
Ogni tanto mi fermo ad ascoltare il fragore del silenzio, intorno è tanto, è troppo, è bello, provo sempre una sensazione di inquietudine: è vero, non siamo più abituati a restare soli e silenti semplicemente ad ascoltare.
Prendo un respiro, sono sereno, riparto, che splendore!

Cari Sanfeliciani, finalmente da qualche giorno San Felice del Benaco ha l’ADSL, quindi si può già richiedere l’attivazione al fornitore che preferite!

Questo è proprio un bel regalo di Natale sulla cui importanza e urgenza sto insistendo e anni e finalmente siamo riusciti ad ottenere questo importantissimo risultato.

Non voglio dilungarmi sull’importanza di non essere più “digital divided”, ma i benefici nel breve-medio periodo nell’avere ampia disponibilità di connettività a banda larga sono molteplici, ampiamente provati e documentati e ne avevo parlato nel mio pseudo-programma elettorale “europeo”.

Bene dai, alla fine sono anche contento che:

Se poi penso che il modello che avevo proposto è stato applicato su tutta la Provincia, la Regione Lombardia e non solo, beh, direi che è un bel risultato.

Voglio prevenire quelli che scriveranno che altre soluzioni sono sicuramente più “performanti” dell’ADSL via cavo: può darsi, ma cosa importa? Io penso che la vera libertà sia proprio poter scegliere la soluzione che più si addice alle proprie esigenze, aspettative e tasche, inoltre penso che ogni possibilità in più di scegliere sia di per se un arricchimento per tutti. Io ad esempio per il momento ho Eolo e mi trovo benissimo, ma sono contentissimo ci sia la possibilità per tutti a San Felice di poter attivare anche l’ADSL.

Solo un appunto polemico: voglio puntualizzare al Sindaco Paolo Rosa che, a differenza di quanto da lui espresso sulla stampa un paio di mesi fa, questo non è merito solo dell’amministrazione comunale, anzi, diverse sono le persone che nel tempo hanno lavorato per questo risultato, ma soprattutto negli ultimi mesi l’intervento decisivo è stato quello di una persona (non io) che, come tutte le persone di valore, ha lavorato silenziosamente, con generosità e grande discrezione: grazie Zabbo Matale!

L’Eremo di San Valentino è uno dei luoghi più suggestivi del lago di Garda, da cui si può godere la vista di splendidi paesaggi, come questo …

Situato ad una altezza di 772 mslm in un fessura della roccia sulla costa a picco sul lago di Garda, a nord di Gargnano, io Paola e Camilla (6 anni) l’abbiamo raggiunto a piedi da Sasso (550 mslm, dove abbiamo lasciato l’auto) con una passeggiata abbastanza facile di circa 50 minuti.
Il percorso è adatto anche alle famiglie con bambini, sostanzialmente senza pericoli, stando lievemente attenti nella seconda parte al lato esposto a lago e ad una breve scalinata ricavata nella roccia a pochi minuti dall’eremo.

La meta però è questa …


La tradizione racconta che il piccolo e isolato Eremo di San Valentino venne costruito da alcuni gargnanesi per sfuggire alla peste del 1630. Sebbene però il culto di San Valentino si sia diffuso in relazione alle epidemie, l’eremo non viene menzionato prima del 1673.
L’eremo fu abitato da almento tre eremiti: di uno parla una relazione del 1684, seguito nel 1760 da Giovanni Marchetti, mentre l’ultimo fu Geremia Paladini che, giunto da Casson Veronese nel 1849, morì a Sasso nel 1865.

L’interno è un po’ spoglio, ma comunque affascinante con il suo essere addossato alla roccia …

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Devo ammettere che è un vero piacere vedere una propria piccola co-creazione sbaragliare tutte le più grandi e blasonate università italiane (che sono e restano per me dei modelli), con le enormi risorse e società che hanno alle spalle; mi sono sentito un po’ un Davide contro vari Golia, è stato un bel colpo e una piacevole sorpresa.

1 dicembre 2011, sono a Bologna nel suggestivo auditorium Enzo Biagi in Piazza del Nettuno per la premiazione dei Teletopi 2011, l’oscar italiano delle webtv; siamo alla categoria webtv universitarie  … rullo di tamburi … and the winner is: youcatt.it!
La motivazione: «Per aver saputo veicolare cultura e formazione, uscendo anche fuori dal contesto universitario e utilizzando uno stile giovane e non convenzionale».

Il buffo nome Teletopi intende parafrasare la più nota competizione dei Telegatti, avendo però come riferimento l’animale simbolo della navigazione, il mouse.

YouCatt è la webtv della sede di Brescia dell’Università Cattolica, quindi tutto sommato una realtà molto piccola. Coscienti quindi che non potevamo competere sul piano della tecnica e delle risorse, noi ci siamo giocati il tutto e per tutto non solo con la tecnologia “easy” e “very very low cost”, ma soprattutto con la creatività e la freschezza ed è andata bene direi.

Noi in particolare abbiamo portato la nostra rubrica settimanale di libri “libri in pillole” e nello specifico questa puntata dedicata al giardinaggio:

La giuria era presieduta da Carmen Lasorella (Direttore Generale San Marino RTV, ex Rai) ed era composta da persone autorevoli come Luca De Biase (Nòva24-Sole24Ore), Marco Pratellesi (Conde Nast), Mirella Poggialini (Avvenire), Francesco Specchia (Libero), Piero Gaffuri (Rai Nuovi Media), Alessandra Comazzi (La Stampa), Carlo Infante (l’Unità), Riccardo Bonacina (Vita), Mariano Sabatini (Metro), Antonio Sofi (Rai3).

A dire il vero ho giocato un po’ d’astuzia facendo tesoro di alcune dichiarazioni che avevo sentito in passato in cui invitavano le webtv a non seguire i modelli e i format della tv generalista, ma ad idearne di nuovi, più immediati, freschi e disisntermediati, da qui la scelta del video con cui presentarci.

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Proprio un piacevole sabato pomeriggio quello scorso alla biblioteca di San Felice per il primo incontro con gli autori locali, con la presentazione del libro di poesie Mosaici di Anna Pillarella, il tutto impreziosito dalla musica dei Corimè accompagnati da Daniela Savoldi al violoncello.

Le poesie erano molto godibili e dolci, ispirate soprattutto al nostro territorio, come “Porto di San Felice” dedicata al nostro porto, oppure “Via degli Orti” dall’omonima bucolica via di Puegnago.

Per quanto riguarda i Corimè poi io sono un loro fan e quando posso li vado ad ascoltare, eh sì, perché dal vivo sanno trasmettere forti emozioni come pochi, oltre che essere degli straordinari musicisti che suonano sempre con grande cuore e carisma.

Il loro genere? Beh, lo definirei mediterraneo, con però quel tocco di modernità negli arrangiamenti che rende i loro brani attuali e molto coinvolgenti.

Emozionanti  per me in particolare ”Amu la terra mia” e “Corimè“, ma anche il loro personale riarrangiamento di “Tu si na cosa grande” è da pelle d’oca.

Ma quanto è bella questa canzone in questo pomeriggio un po’ grigio e malinconico?

E cosa dire del testo?

Moon is in your Eyes

Want to find out where the moon goes
When it leaves the western sky
And night dissolves again to morning
Azure turns to gold
Azure turns to gold

Gonna sleep with one eye open
Gonna keep the shades half drawn
Nearly silent dressed in shadows
Lines and colors fall
Lines and colors fall

Gonna watch her through the window
Just as I watched you before
Smile knows but just won’t tell me
I just watch her go
I just watch her go

Now I know just where the moon goes
When it leaves the western sky
And night dissolves again to morning
The moon is in your eyes
The moon is in your eyes
The moon is in your eyes
The moon is in your eyes

Grazie a Barbara per averla segnalata sul libro delle facce, se avete occasione vi segnalo il suo podcast KuBkolo33 da ascoltare magari la sera al buio sotto le coperte, e come scriverebbe lei: buonanotte folks. ;-)

Lo so, è praticamente novembre, il Mar Baltico non è esattamente il posto ideale per una biciclettata, la temperatura è già rigida, il tempo non è dei migliori, minaccia pioggia, ancora qualche settimana e qui gelerà tutto, ma noi siamo dei temerari e quindi via sulla ciclabile lungo la costa!

Beh, rivedersi le immagini traballanti del camera-bike al calduccio sotto una coperta e con una bella musichetta di sottofondo fa tutto un altro effetto! :-)

Beh, mi fa un certo effetto passeggiare in Raekoja plats qui a Tallinn e poter entrare nella farmacia più antica d’Europa, ancora in attività ininterrottamente dal 1422 ancora nel Medioevo, ancor prima che Cristoforo Colombo scoprisse l’America.

Se si pensa poi che il 1422 è la data della prima documentazione scritta dell’esistenza della farmacia, ma che la cita come appartenente al terzo proprietario, certamente è qui da ben prima, in pieno Medioevo: cavolo che emozione!

A riflettere su cosa hanno visto questi muri (la peste, il freddo, le malattie, la storia che di qui è passata) mi vengono i brividi!

Come dicevo ieri Tallinn è una vera perla sul Mar Baltico, sono rimasto assolutamente folgorato dal suo fascino, la città vecchia (Old Town) è un autentico gioiello, perfettamente conservata e con una enorme vitalità, ragazzi ovunque e di tante nazionalità, una babele di lingue, locali per tutti i gusti e palati, energia, tanti studenti.

Le ragazze sono, come lo stereotipo vuole, di una bellezza statuaria e “imbarazzante”, quando spunta il sole in questa stagione i colori sono intensi e “netti” …
(tutte le fotografie sono ingrandibili cliccandoci sopra)


… la sensazione che si ha è quella di una nazione e delle persone che hanno saputo far tesoro del passato che custodiscono preziosamente, ma decisamente proiettati verso il futuro, non è un caso se proprio qui è nato ad esempio Skype e la connettività a Internet è disponibile ovunque.

L’istruzione qui raggiunge livelli d’eccellenza e richiama studenti da tutta Europa che ne diventano poi la vera ricchezza. Mi ha colpito vedere le istituzioni che non temono i cittadini, passeggiare nel parco del Parlamento o nelle vie tra i palazzi governativi senza alcuna guardia, niente scorte, niente sirene, la normalità della politica e della amministrazione, proprio come dovrebbe essere, senza alcuna esasperazione.

La notte poi a mio avviso la città vecchia (Old Town) dà il suo meglio ed è un vero incanto passeggiare tra i suoi vicoli e le splendide chiese (protestanti, ortodosse, cattoliche) …

… fuori le mura dei piacevoli parchi dove passeggiare …

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Tallinn è una vera perla sul Mar Baltico, sono rimasto assolutamente folgorato dal suo fascino, la città vecchia (Old Town) è un autentico gioiello, perfettamente conservata e con una enorme vitalità, ragazzi ovunque e di tante nazionalità, una babele di lingue, locali per tutti i gusti e palati, energia.

Passeggiare poi di notte per le sue vie è un vero incanto, una splendida illuminazione ne esalta le atmosfere medievali …
(tutte le fotografie sono ingrandibili cliccandoci sopra)


… varcare poi la porta del ristorante Olde Hansa è un intenso tuffo nel Medioevo che mi ha emozionato …

… luce solo dalle candele, tavoloni in legno, decorazioni medievali, piatti e boccali di birra in terracotta smaltata, musica medievale dal vivo, personale in costume d’epoca, pietanze sostanziose e buonissime (si può mangiare a qualsiasi ora): io consiglio come antipasto le aringhe affumicate della casa, come piatto principale “Delicacy of Old Reval”, birra la estone “Saku Originaal” (lager), dolce “Rose pudding savoury, Velvet Delight of the Nobility”: consumati in quel magnifico locale magico ne sono uscito iper-sazzio ed estasiato, eccone alcune immagini …



… ed ecco anche un piccolo video (sorry per la qualità, ma l’ho ripreso con una piccola macchina fotografica compatta) delle tre suonatrici che allietano il pranzo, sempre con musica e strumenti medievali ..

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Lo so questi doppi sensi translinguistici sono infantili, ma mi divertono, come ad esempio questo eloquente all’ingresso di un museo …

oppss, "cassa" in russo

… oppure quest’altra frase latina su un edificio classicheggiante: mmmhhh, perché mai mi ha ricordato la situazione italiana?

Parentum voto ac favore

Chi conosce il latino potrebbe dirmi qual’è la traduzione?

Dopo il doppio senso translinguistico tedesco, eccone uno spassosissimo estone che ho appena scovato:

beh, diciamo che elegantemente parafrasando dal dialetto bresciano grezzo equivarrebbe a “questi sono fatti tuoi“. :-D

In lingua estone invece il significato è artigianato estone.

Rientro dopo giorni in Estonia, là ho appreso della capitolazione di Gheddafi, sfogliando il quotidiano Eesti Päevaleht  la notizia veniva riportata con questa eloquente foto … no comment …
… anzi, uno: I’m not like that! … anzi, un altro: not in my name!

Il grave terremoto che ha colpito il basso lago di Garda alle 23.59 del 24 novembre 2004 è stato analizzato nei dettagli dalla scienza, poco o nulla però si sa dell’aspetto umano, delle paure, dei disagi, delle difficoltà, della ricostruzione.

Il nostro personale racconto di quella notte è uno di quelli che Camilla ama sentirsi periodicamente raccontare e noi ogni volta siamo quindi costretti a ripercorrere quei minuti, quelle ore, quei giorni, quelle settimane.

Nei giorni scorsi, dopo l’ennesima replica, Cami l’ha improvvisamente visualizzato in un disegno che mi è parso particolarmente completo per i suoi 6 anni, la nostra Tapisserie de Bayeux dell’evento :-)

Cliccare sull'immagine per ingrandirla

Sì, lo so, forse così non è immediato, ecco quindi in breve il nostro personale racconto, così poi guardando il disegno tutto sembrerà chiarissimo:

Il nostro terremoto del Garda del 24 novembre 2004

24 novembre 2004, è sera, ora di dormire, Paola ed io ci infiliamo sotto le calde coperte.
Camilla è in pancia di Paola da 6 mesi allegramente scalciante, gliene mancano ancora 3 prima di vedere la luce, o almeno così pensavamo, visto che ha voluto poi bruciare i tempi di oltre 1 mese.

Alle 23.59 il letto trema in modo morbidamente energico, come fossimo su un materasso ad acqua (saprò dopo che tale effetto è dovuto alla natura argillosa del terreno su cui poggia la nostra casa). Tempo di riprendersi dal brusco risveglio e tutto è già terminato.

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Continua la stagione da record dei pomodorini del mio orto: 2 kg di saporiti pomodori datterini e ciliegini da sole 3 piante del nostro orto a metà ottobre, sono il chiaro segno di una stagione anomala.

Tra l’altro mi sono ricordato che quest’anno ho pure concimato la terra esclusivamente con il mio compost prodotto con le piante dell’anno prima, quindi è bello pensare che è tutto un ciclo che si autoalimenta e che produce senza generare rifiuti.

Ora punto a raccogliere ancora pomodori a novembre! :-)

Riflettevo su quanto è potente l’effetto sulla promozione turistica di un territorio diventare location di un importante film internazionale.

L’avevo già personalmente osservato a Megisti (anche detta Kastelòrizo), location del film culto generazionale e premio oscar Mediterraneo di Gabriele Salvatores.

Pochi giorni fa, mi trovo a fare un po’ di hiking nelle Sporadi Settentrionali (Alonissos, Skopelos, Skiathos), location del famoso film musical Mamma Mia!, record di incassi nel 2008.

Ovunque è tutto un pullulare di cartelli come questi …

… ebbene sì, ci sono agenzie che ti organizzano il matrimonio nella scenografica e pittoresca chiesetta sopra lo scoglio, la stessa del matrimonio nel finale di Mamma Mia!, che nella realtà è la chisetta di Agios Nikolaos a Skopelos  (nella foto)

… ma è anche un fiorire di tour organizzati da tutto esaurito tra le isole sui luoghi del film, di cinema all’aperto che trasmettono Mamma Mia! in varie lingue, di negozi che vendono cd con la colonna sonora, di turisti che vagano alla ricerca dei luoghi delle scene chiave del film, di macchine fotografiche che scattano a ripetizione …


… a nessuno pare più interessare la storia di queste isole, o le opere di Alexandros Papadiamantis (Ἀλέξανδρος Παπαδιαμάντης), ora sono ufficialmente i luoghi del mare e di Mamma Mia! … segno dei tempi!

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Vabbé, su forza, è autunno, mi serve un brano che mi aiuti a entrare nel clima, qualcosa di un po’ imbronciato, testo velatamente “blue“, slow rock con però qualche assolino di chitarra distorta … mmmhhh … trovato: Brucerò per te, il nuovo pezzo dei Negrita,  perfetto, eccolo …

… e per chi ama i Negrita, per l’inverno consiglio un vecchio pezzo, Cambio, per darsi un po’ di carica, eccolo!

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