A Salò, nella zona tra le località di Villa e Cunettone, c’è l’ultimo grande campo rimasto su tutto il territorio comunale, Pratomaggiore, un’importantissima area agricola di grande pregio ambientale, storico, paesistico e funzionale.
Pratomaggiore
Pratomaggiore è importante per varie ragioni, per la sua funzione di salvaguardia dell’identità storica ed ambientale del nucleo storico di Villa, oltre che fisica per la zona verso lago, per i possibili usi alternativi all’edificazione a cui può essere dedicata, per l’importanza storica essendo stata sede di insediamenti romani, per la funzione di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche di quest’area per Villa e Cunettone, con la traccia di un antico scaricatore fluvioglaciale (che parte dalla chiesa e si sviluppa verso la rotonda di Cunettone), e con il potenziale pericolo di inondabilità a seguito della bassa permeabilità del terreno.
Per chi volesse approfondirne la conoscenza c’è un sito molto aggiornato che ne descrive le caratteristiche: pratomaggiore.org
Oggetto del “contendere” è il progetto di spostamento proprio a Pratomaggiore della sede e della fabbrica di produzione della Tavina Spa, che attualmente si trova a Salò nella zona a lago all’inizio delle “Zette”.
La cosa pazzesca è che nell’attuale zona di produzione sul terreno vorrebbero costruire qualcosa come circa 300 appartamenti e un albergo.
Il programma estivo del Cinema all’aperto di San Felice del Benaco è da sempre probabilmente il più completo di tutta la provincia ed io ne approfitto sempre per vedere a metà prezzo (3,50 euro) un po’ di film che mi sono perso durante l’inverno.
Da quest’anno inoltre per i bambini c’è il Cine dei Piccoli all’aperto in Piazza a Portese, con un bel programma di proiezioni di cartoni animati. L’altra sera siamo stati con Camilla e c’erano un sacco di bambini (vedi le foto qui sopra) che vanno con lei all’asilo e quindi si sono divertiti un po’ a rincorrersi per la piazza ed un po’ a guardare i cartoni, invece per noi è stata una bella occasione per chiacchierare in tranquillità con un po’ di amici sorseggiandoci una birra.
Beh, direi un bel programma per grandi e piccini!
Ecco quindi i programmi dettagliati per l’estate 2008:
Quando scrivi parole con il cuore su un luogo magnifico come Kastellorizo e scopri che viene molto apprezzato dai kastelloriziani dispersi in tutto il mondo, i quali ti scrivo o inseriscono i link ai tuoi post nei loro siti, beh, devo dire che per una persona che ama la Grecia come me (e che ci è andato un sacco di volte con tutti i mezzi possibili e immaginabili) sono soddisfazioni e significa che sono riuscito a cogliere l’anima dell’isola.
E’ molto divertente vedere i link ai miei post scritti in greco ad esempio su megisti.net:
Sabato scorso ho provato l’esperienza del mio primo Salotto Gastronomico, Dolci Acque Gardesane, organizzato a Cisano di San Felice da Slow Food e dal Comune.
Serata iniziata malino, Paola e Camilla erano infatti ko con l’influenza e quindi mi sono detto “perché non andare a provare questa nuova esperienza?“.
Anche se ero solo ho preso lo scooter e sono andato ed ho trovato comunque gente con cui passar parola.
La formula è particolare, mentre infatti si degustano vini e buoni assaggi di piatti a base di pesce di lago, sul palco si sono alternati la sommelier che ci ha descritto i vini che stavamo bevendo, lo chef che ci ha parlato dei piatti proposti, una dottoressa in tecnologie alimentari ci ha aggiornato sullo stato di salute delle acque del Garda e il pescatore Marco Cavallaro ci ha allietato con simpatici racconti di pesca di generazioni passate.
I miei assaggi preferiti?
Il Chiaretto dell’Azienda Agricola “Le Chiusure” di Alessandro Luzzago (con cui complice anche qualche bicchierino di vino bianco a stomaco vuoto abbiamo disquisito su tematiche “profonde” ad ampio raggio, toccando il fondo impegnandoci nel classico dei classici ”ma dove sono i giovani di oggi?” … ovvio, a farsi i cazzi loro, come noi a nostra volta ci siamo fatti i nostri quando eravamo più giovani, però è stato carino parlare anche di questa domanda senza risposte), in particolare mi ha colpito l’estrema piacevolezza e freschezza del profumo al bicchiere.
Il Coregonein carpione rivisitato condito con olio extravergine di oliva Garda D.O.P. dell’Azienda Agricola Rocca di Salò.
Alla fine pappa poca, bere tanto e diversificato, quindi alle 1 di notte gli occhi erano ancora belli aperti ed ovviamente mi sentivo amico del mondo e quindi ho “smaronato” gli amici di sempre Alessandro (che immaginavo essere insonne dopo due settimane a Cuba) e Davide che stavano già andando a dormire e … chiacchiera chiacchiera a casa di Davide si sono fatte oltre le 3 di notte:
beh, per uno che alle 10 di sera è già a nanna è un vero record!
A volte mi lamento un po’ per la scomodità per andare al lavoro, ma vivere sul Lago di Garda in un paese tranquillo come San Felice è proprio una fortuna e ritornare a casa nel tardo pomeriggio e immergersi nel lago ti rimette in pace con il mondo e ti fa passare tutta la stanchezza.
Se poi capita come l’altra sera di avere la fortuna di essere immerso nell’acqua oltre le 20.30 per quasi un’ora in pieno solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, con lago tranquillo, lasciandosi coccolare dalle pacifiche onde e dalla musica di Dionne Warwick proveniente dal vicino Hotel Sogno suonata e cantata dal vivo, beh, è relax allo stato puro …
Con il No dell’Irlanda nel referendum di ratifica del Trattato di Lisbona, gli irlandesi hanno voluto dare un segnale di dissenso verso il modello di sviluppo di Europa proposto.
Ora i nostri governanti si stanno chiedendo il perché e questa illustrazione di Peter Schrank su The Economist mi sembra perfetta per descrivere il momento.
Anch’io come molti ho riflettuto sui motivi di questo no piuttosto deciso, soprattutto nelle classi sociali più basse e deboli.
Io credo molto nell’Europa, e mi sento cittadino europeo tanto quanto mi sento cittadino italiano (ovviamente prima di tutto mi sento cittadino del Garda).
Proprio in questi giorni leggendo il libro “Europa: 27 Nazioni in cerca di 1 patria” ho rafforzato la mia convinzione su ciò che io chiamo la necessità di un’Europa utile.
Nel preambolo del trattato istitutivo della CECA (Comunità europea del carbone e dell’acciaio dai cui sviluppi nasce poi l’attuale Unione Europea) voluta nel 1950 da tre grandi, lungimiranti e pragmatici europeisti come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman, dando contenuto ad un discorso di quest’ultimo ispirato da Jean Monet, si dice:
Considerato che la pace mondiale può essere salvaguardata soltanto da sforzi creatori e da idee nuove paragonabili al pericolo che devono evitare, ci deve essere un’idea forte perché il pericolo è forte …;
convinti che il contributo di un’Europa organizzata e viva può dare alla civiltà, è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche …; coscienti che l’Europa si costruirà solo con realizzazioni concrete che creano innanzitutto solidarietà di fatto e con lo stabilire le basi comuni di uno sviluppo economico …;
decisi a fare in modo che l’espansione dei prodotti fondamentali per l’innalzamento del livello di vita e del progresso operino verso la pace, …
Ecco (in grassetto quelli che a mio avviso sono i passi fondamentali), questo è il punto, un’Europa utile, concretamente utile.
Voglio spiegarmi: io sono certo che che l’Europa sia stata ed è una autentica manna dal cielo, ed è la storia a dirci che non c’è mai stato un periodo così lungo di pace e prosperità nel nostro continente.
Certo però è indubbio che la Comunità Europea è sentita come lontanissima dai cittadini, se non del tutto assente, e il segnale dato da un popolo così attento, pragmatico e che io stimo molto come gli irlandesi ne è un chiaro segnale, e sono certo che se anche altre nazioni avessero scelto il referendum come strumento di ratifica i no sarebbero stati molti di più.
Infatti non dobbiamo dimenticare che l’Irlanda è stata forse la nazione che ha saputo maggiormente sfruttare l’Europa, riuscendo a passare nell’arco di vent’anni con attente scelte politiche di investimento soprattutto sull’educazione e sui giovani, da una situazione con scene diffuse di povertà e indigenza nelle strade di Dublino (le ricordo bene), al più grande attrattore in Europa delle maggiori imprese al mondo, soprattutto hi-tech, che trovano in Irlanda giovani preparati e di madrelingua inglese, oltre che infrastrutture di alto livello e facilità nei trasporti.
Quindi perché questo No? Perché semplicemente i grandi ideali benché importanti e fondamentali non bastano più, i temi istituzionali e giuridici benché tanta incidenza abbiano sulla nostra vita di tutti i giorni risultano essere aridi ai normali cittadini, e l’Europa ha bisogno di ritornare ai motivi ispiratori dei suoi fondatori e dare un segnale immediatamente tangibile e forte di concreta utilità per tutti, ovunque si trovino, deve cioè trovare un forte attrattore di consenso diffuso, che attraverso una “condivisione precompetitiva” crei le basi per l’innalzamento dei livelli di vita di tutti!
Nel tardo pomeriggio siamo andati a fare una passeggiata ad OLEA 2008 (Rassegna Regionale dell’Olio Extravergine di Oliva di Qualità DOP) in Piazza a San Felice per l’happy hour con La Strada dei Vini e dei Sapori del Garda.
Il migliore assaggio è stato un’abbinamento casuale tra vini del Garda e gustosissimo gorgonzola (di un produttore della Franciacorta) che ho fatto semplicemente per la vicinanza dei due banchi: Groppello con un gorgonzola dolce, un Terre del Garda con un gorgonzola piccante, fino a un Rosso Superiore con un gorgonzola al tartufo su crostino di pane, molto buoni!
Poi me ne sono andato, comunque temo che ancora un assaggio e mi avrebbero cacciato.
Ieri 14 giugno verso ora di pranzo le nuvole che ricoprivano la cima del Monte Baldo si sono aperte e … tò, una nevicatina a metà giugno proprio io non la ricordo.
Oggi 15 giugno, nel tardo pomeriggio siamo andati a fare una passeggiata ad OLEA 2008 (Rassegna Regionale dell’Olio Extravergine di Oliva di Qualità DOP) in Piazza a San Felice per l’happy hour con La Strada dei Vini e dei Sapori del Garda, ma dopo poco più di un’oretta siamo tornati a casa visto che c’erano 15 gradi e pioveva … a metà giugno!
Ieri sera ero a Gargnano, vivo a San Felice del Benaco ed ho vissuto a Salò, piccoli paesi che insieme ad altri sul Garda sento miei ed in cui mi sento a casa, una sensazione che ho trovato descritta alla perfezione in questa poesia:
Un paese vuol dire non essere soli,
sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo,
che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Nella nostra recente vacanza, in Umbria abbiamo scelto di andare a zonzo cambiando quasi ogni sera posto e dormendo esclusivamente presso famiglie nei bed & breakfast, scelta che ci è piaciuta molto e che certamente ripeteremo in futuro per il piacere di conoscere tante persone nuove e vivere insieme a loro anche se per brevi momenti. Il sito della Regione Umbria sull’ospitalità è assolutamente completo e consente di trovare facilmente una camera per tutti i gusti dove dormire, e la sera con il cellulare era facile trovare un “lettino” per il giorno successivo.
C’è però un luogo che ci ha particolarmente colpito e ci ha lasciato un piacevole retrogusto: l’Agriturismo Cigliano, a 18 Km da Gubbio, a 520m di altitudine.
Una casa colonica completamente isolata ed immersa nel verde, dove tutto è letteralmente rimasto come cento anni fa. Il loro motto dice “Nel cuore dell’Umbria, Natura, Quiete e Lume di Candela“, essì, perché nelle camere non c’è corrente elettrica e si va ancora a dormire a lume di candela rispettando così ritmi naturali e recuperando il piacere della parola e del racconto al buio sotto le coperte.
Devo ammettere che il primo impatto è stato un po’ duretto e non avremmo mai immaginato che invece ci sarebbe così piaciuto.
Camilla si è divertita veramente tantissimo (a parte il giorno della scheggia) a dormire a lume di candela e osservando tutti gli animali, oche, galline, cane, gatti, ma soprattutto il gregge di pecore (qui sotto il video) e Andrea che dava da bere all’agnellino con il biberon. Poi in casa era veramente a suoi agio e scorazzava senza alcun timore per tutte le stanze.
Ha avuto qualche dissidio solamente con il gallo che, mannaggia a lui, ha deciso di cominciare a cantare a partire dalle 4 del mattino.
La Sig.ra Annamaria e i figli Giovanni e Andrea, i proprietari e gestori, sono veramente persone splendide e ci hanno fatto sentire totalmente in famiglia, con particolare amore e cura nei confronti di Camilla.
La Sig.ra Annamaria vissuta gran parte della sua vita a Roma è una perfetta padrona di casa e con i suoi racconti ci ha fatto rivivere la storia della casa e della sua splendida famiglia; inoltre è assolutamente una magnifica cuoca, e i suoi cappelletti in brodo, le sue polpette di carne al sugo, o la sua anatra arrosto, mangiando tutti insieme rigorosamente con pentola in tavola a disposizione per bis a volontà, ce li ricordiamo bene ancora ora e Milla in quelle due sere ha dato una spazzolata ai piatti da far paura. Ama molto i bambini e si è molto affezionata a Camilla tanto che le ha regalato un bellissimo gioco in legno in cui c’è una famiglia di orsetti a cui si possono cambiare i vestiti e con il quale Camilla continua a giocare, come si può vedere nella foto.
Giovanni è stato l’ideatore dell’agriturismo; sempre vissuto a Roma, subito dopo il diploma in agraria si è trasferito lì ed ha avviato l’attività.
Andrea è una persona con una gran quantità di interessi ed una grande passione per quella terra, la sua storia e le sue tradizioni. Fa parte di associazioni che fanno rivivere l’arte del tiro con l’arco medievale in occasione di manifestazioni in costume, tiene corsi di tiro con l’arco, e si sta anche cimentando nella costruzione di archi storici e oggettistica; con la sua associazione hanno addirittura costruito una catapulta perfettamente funzionante in dimensioni reali. E’ evidentemente una persona molto coinvolgente se è vero che Paola si è talmente appassionata che da una settimana si è iscritta ad un corso di tiro con l’arco all’Associazione Arcieri della Valtenesi.
Come camera a noi hanno dato Il Nido dell’Aquila, all’ultimo piano, una doppia stanza con letti e mobili in stile antico, da cui si può godere una bellissima vista sulla suggestiva Valle del Chiascio, lungo il percorso Francescano.
La salita al Nido dell’Aquila non è certo agevolissima visto che si accede attraverso una stretta scala a chiocciola, ma fa parte delle piacevoli suggestioni di questo curioso luogo.
Tra l’altro tra i cimeli appesi alle pareti ho scoperto il Giuoco Addis Abeba, di fatto l’analogo del gioco dell’oca che però la propaganda fascista aveva adattato alla mappa delle proprie colonie in Corno d’Africa.
Ed ecco il video del gregge di pecore:
Insomma una piacevolissima esperienza che consiglio a costi assolutamente, contenuti (35 euro per la mezza pensione).
Questa sera arrivato a casa, dando un calcio al pallone in giardino, con una “sbananata” l’ho calciato in pieno contro la pianta di lavanda.
Raccogliendolo ho sentito che era molto profumata e la fioritura era perfetta per la raccolta.
Ho preso quindi il bel cesto Ikea qui a fianco dove ho messo i fiori raccolti, per poi farli essicare e metterli nei sacchettini che andranno a profumare i cassetti della biancheria per tutto l’anno: evvai di mutande alla lavanda!
Questa mattina insieme a Camilla abbiamo pulito il giardino dalle erbacce, inoltre nell’orto ho liberato le colle del radicchio e dell’insalatina primaverili in quanto cominciavano un po’ a “passare”.
Siamo quindi andati a buttare tutti gli scarti vegetali in fondo alla strada nell’apposito contenitore e complice il sole di questa mattina proprio nel prato attorno c’erano dei bellissimi fiori di campo e con Camilla ne abbiamo raccolti alcuni e fatto due bei mazzetti da mettere in tavola. Tra l’altro quando ho visto i fiori color violetto mi sono ricordato che da piccolo con gli amici talvolta li mangiavamo ed erano dolci, chissà se eravamo i soli.
Domenica 25 maggio eravamo in quel di Gubbio e la giornata si stava trascinando piuttosto stancamente, passeggiando sotto il sole ammirando la bellezza del centro storico medievale e delle ceramiche (dal prezzo inaccessibile) esposte nelle vetrine.
In tarda mattinata poi si era abbattuta su di noi la “tragedia” di una piccola scheggia di legno del passamano di uno scivolo conficcatasi in un ditino di Camilla; intendiamoci, niente di grave, ma Camilla dalla paura che le facessimo male nel toglierla aveva deciso di cominciare un pianto “preventivo” ininterrotto mettendo decisamente alla prova il nostro sistema nervoso.
Una sfida a colpi di balestra, una gara che consiste nel centrare il bersaglio detto Tasso con una freccia scagliata da una balestra a una distanza di 36 metri nella Piazza Grande di Gubbio.
La balestra viene considerata la tipica arma medioevale, arma semplice ma micidiale, era la regina delle armi. Superata dall’avvento della polvere da sparo, è sopravvissuta come testimonianza e ricordo delle guerre passate.
Devo dire che è stato impressionante assistere ai lanci in quanto ho potuto constatare quanto fosse micidiale come arma; in effetti dal momento dello sgancio del grilletto passa solo una frazione di secondo prima che la freccia si conficchi nel Tasso dalla parte opposta della grande piazza.
Faceva da cornice al Palio il torneo storico con tantissimi figuranti in costume e devo dire che le ragazze in particolar modo erano veramente bellissime, e la foto qui sopra ne è un esempio lampante: non assomiglia un po’ a Liv Tyler?
Alla fine quindi, una giornata partita maluccio si è conclusa con una bella sorpresa!
Come direbbero gli inglesi “I’m back!“.
Dopo una zingarata di due settimane (in cui ho staccato la spina) a zonzo girovagando senza meta in centro Italia, soprattutto in Umbria, e aimé (per la mia linea) soprattutto mangiando molte pappe buone, eccomi di ritorno.
Benché sia un tecnologo per lavoro e vocazione, non sono un consumista di tecnologie, sono piuttosto un utilitarista e quando acquisto qualcosa è perché mi serve e voglio sfruttarne tutte le potenzialità e il più a lungo possibile.
Stavo giusto riflettendo su quante cose ho fatto fare al mio Nokia N80 Internet Edition (non certo di ultima generazione, acquistato su eBay di seconda mano da un “tecno-consumista”, sistema operativo Symbian S60 3rd edition, con scheda di memoria aggiuntiva miniSD da 1Gb, e antenna GPS bluetooth RoyalTek) in questi giorni di vacanza:
Telefono GSM
SMS e MMS
Navigatore satellitare
Gestione posta elettronica
Navigazione web, infatti non avendo alcun programma per il viaggio si cercava di giorno in giorno un alloggio su Internet
Skype attraverso l’applicazione freeware Fring (che consente a cellulari con sistema operativo Symbian di poter utilizzare servizi come Skype, MSN Messenger, ICQ, Google Talk, SIP, Twitter, e altri), risparmiando così parecchi soldi di telefonate
Sveglia
Radio
Lettore MP3
Registratore Audio
Macchina fotografica
Videocamera, anche se la qualità è adatta più che altro per qualche ricordino sul web
Taccuino elettronico per appunti di viaggio con l’ausilio di una tastiera QWERTY bluetooth compatibile con il mio N80 comperata per meno di 20 euro su eBay
Il tutto al modico costo fisso e flat di 20 euro di TIM Maxxi Alice 100 che consente 100 ore di collegamento a Internet (UMTS/GPRS da usare in 30 gg.), e con una occupazione di spazio di una semplice tasca, cellulare e tastiera compresa.
Impressionante, vero?
Inoltre tanto spazio risparmiato in auto, che con una bimba al seguito non guasta mai.
Che nervoso !!!
Il prossimo sabato 24 maggio a Portese di San Felice si terrà la giornata del baratto 2008 e noi avevamo purtroppo già da tempo programmato un giretto in Umbria, uffa.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione San Felice Più Felice si terrà dalle 16 alle 22 e sarà un’ottima occasione per scambiare oggetti e saperi, dal computer alla penna, dall’abito da sera ai calzini, dai fumetti alle figurine, dal taglio di capelli alla lezione di musica.
E’ una manifestazione veramente bellissima e quindi l’invito è di andare a barattare, specialmente per i bambini è una bellissima esperienza.
Tra l’altro si cenerà in piazza e quindi se volete partecipare portatevi da mangiare: sabato sera lì sarà bandito il denaro!
In una delle mie mini-zingarate in scooter, salendo in collina percorrendo la stretta ed erta strada che da Morgnaga porta verso San Michele, sul versante opposto della valletta ecco l’ennesimo scempio sulla splendida costa sopra Gardone Riviera, in linea d’aria più o meno sopra il Vittoriale degli Italiani, la casa di D’Annunzio.
Un tratto di costa sbancata per far posto all’ennesima villa che sospetto rimarrà chiusa per almeno 11 mesi all’anno.
Questa sera c’è la partenza della 1000 Miglia Storicaal suo 80° compleanno, mille miglia da Brescia a Roma e ritorno percorse da 375 tra le auto storiche più belle del mondo, lungo un percorso che attraversa i luoghi tra i più belli d’Italia, passando per Verona, Ferrara, Ravenna, Urbino, Assisi, Spoleto, Terni, Viterbo, Siena, Firenze, Modena e Mantova, ma anche e soprattutto per centri minori.
Devo dire che è impressionante vedere quanta gente attira questa manifestazione, quanti visi, quante lingue, quanta bella gente, quante belle auto, quanti soldi, e quanto buon tempo: quanta grazia signori!
Ed è curioso vedere russi e americani uno dopo l’altro condividere questo momento:
Quante case automobilistiche, dalle più conosciute come Ferrari, BMW, Mercedes, Alfa Romeo, Fiat, Aston Martin, Maserati, Porsche, Lancia, Jaguar, Bugatti, Bentley, ad altre sconosciute (quantomeno a me) come Stanga, Healey, Bandini, Om, Cisitalia, Wanderer, Moretti, Correro, Osca, Riley, Ermini, Frazer.
Però come da tradizione il cielo si sta coprendo e le nuvole sono minacciose e mi hanno appena detto che qua vicino sta già piovendo, quindi temo per loro che sarà un viaggio umidiccio.
Ovviamente dove ci sono tanti soldi non possono mancare i soliti “sboroni” che si presentano in Limousine.
Tra tutte però la mia auto preferita è stata questa: Fiat 600 Multipla, un mito!
The race 1000 Miglia Storica is leaving tonight. It celebrates this year the 80th birthday!
One thousand miles between Brescia and Rome (and back) run by 375 among the most beautiful old cars of the world, running through some of the most charming places of Italy, Verona, Ferrara, Ravenna, Urbino, Assisi, Spoleto,Terni, Viterbo, Siena, Florence, Modena and Mantua, and especially through some smaller, but none the less charming, villages.
As usual for me, I took the opportunity of my lunch break to go in the town centre (Brescia) and watch the parade of the leaving cars,taking some photos (see the photo album).
I must say that it is really striking the quantity of people this event attracts. So many faces, so many different languages, a lot of nice people, so many beautiful cars, so much money… and so much time to spare, it’s really fantastic!
It is funny to see Russians and Americans sharing together this moment:
How many racing teams, from the most famous, such as Ferrari, BMW, Mercedes, Alfa Romeo, Fiat, Aston Martin, Maserati, Porsche, Lancia, Jaguar, Bugatti, Bentley, to the less renowned (at least, to me) such as Stanga, Healey, Bandini, Om, Cisitalia, Wanderer, Moretti, Correro, Osca, Riley, Ermini, Frazer.
By the best tradition, the sky is growing cloudy… clouds are in fact rather threatening, and someone has just told me that it is raining not so far… I’m afraid it will be a quite damp journey.
Of course, where so much money is involved, the usual show-offs cannot fail to be present in their Limousines …
Among all the cars my favourite was this: Fiat 600 Multipla, a legend!
Venerdì sera festa di compleanno latina di Davide al Havana Cafè di Montinelle di Manerba del Garda, locale cubano, gestito da una ragazza cubana e frequentato da sudamericani.
Così, circondati da danzanti, vocianti e coinvolgenti (persino io, noto manico di scopa, ho ballato) domenicani/e, colombiani/e, cubani/e, portoricani/e, ecc. la lingua ufficiale era lo spagnolo e ovviamente non so perché, quando si viene a contatto con una lingua straniera la curiosità e la maggiore velocità di apprendimento la si ha in particolare sulle parolacce, e così anch’io ho doverosamente imparato il modo di dire sudamericano …