Feeds:
Articoli
Commenti

Qualche minuto fa che traballata ragazzi! Terremoto di magnitudo 6 con epicentro nella zona di San Felice sul Panaro.

Seguo le notizie su twitter con hashtag #terremoto e devo dire che, oltre a informarmi in tempo reale, mi sto facendo delle risate a leggere i tweet, tipo:

Record di ascolti per la lezione su “Estimo e Teorie della Valutazione” che stanno dando su Raidue. #terremoto”#mi servirebbeanche

Che faccio, vado a far incubi o continuo a cagarmi addosso da sveglio? #terremoto

I miei genitori: #terremoto, scappiamooo, ed io aspettate che lo scrivo su twitter, non vi dico le parole di mio papà

Ma quelli che chiedono su twitter: “state tutti bene?” aspettano che qualcuno li risponda: “no, sto twittando sotto le macerie”? #terremoto

Continua a leggere »

Ai ristoranti pasta con cappuccino, al bando le medie chiare, radler a profusione, pizze con sopra spaghetti, una babele di lingue, troupe televisive, bandierine, palloncini: non c’è dubbio, a Brescia it’s Millemiglia time.

Come al solito come si vede a me piace soprattutto il contorno …

Continua a leggere »

Domenica pomeriggio a Tremosine, da quest’ottica la visione della terrazza del brivido mi ha ricordato le Meteore greche, quindi ho provato a metterle a confronto qui sotto (foto di Tremosine mia, foto delle Meteore by peperoni), da qui la citazione cinematografica:
Tremosine Meteore, mìa fazza mìa razza, una faccia una razza“. :-)

Io vivo qui, a San Felice del BenacoMi sento un privilegiato …
Così cominciavo il mio post sullo splendido video Warda e i custodi della Valtenesi.

Oggi mi è capitato di vedere questo video promozionale (mi dicono che il claim significa “scopritori cercasi“) di Bresciatourism destinato al turismo tedesco …

… e mi viene spontanteo l’orgoglio di dire:

Io vivo qui, sul Lago di Garda!

La Stria

Domenica pomeriggio a Salò, piove a catinelle, ci ripariamo sotto i portici del Comune. Camilla gioca a correre, ma la pioggia non accenna a smettere. Comincia a fare freddino. Notiamo che c’è una mostra, solitamente per dei bambini sono abbastanza noiosamente autoreferenziali, ma tant’è, saliamo a guardarla.

Subito veniamo colpiti dalle opere di una artista gardesana di Tignale, Anna Bianchi in arte La Stria, anche Cami rimane incantata. Sono delle illustrazioni a pastello su tavole di legno pervasi da atmosfere suggestive e fanciullesche, spesso ispirate dal mondo naturale che ci circonda.

Io in particolare sono rimasto colpito da questa bella opera su legno d’olivo illustrata sul depliant, molte linee sembrano proprio seguire le venature naturali dell’olivo …

… sfoglio il catalogo online e scopro che il suo titolo è TERRA MATER (Triskell)la madre terra secondo i celti; su di sè porta il Triskell, simbolo di tre elementi chiave della vita: la terra, il fuoco e l’acqua. Su tutto, impera il vento.

Beh, curioso scoprire un’artista così brava e unica, così per caso, quasi obbligati e guidati dalla natura severa che ci circondava quella domenica pomeriggio.
Vi consiglio di sfogliare il catalogo delle opere che trovate sul suo sito, ne rimarrete colpiti.

 Nei giorni scorsi stavo sbirciando su un periodico locale un articolo sulla frenesia che ha portato l’essere sempre online, e l’effimera e insaziabile urgenza di non perdere notizie, informazioni, email.

L’autore ha dato una definizione che mi è piaciuta, dicendo che viviamo in un periodo di “velocità immobili” …

… dai nostri monitor, noi, immobili, osserviamo in diretta fatti che accadono in ogni parte del mondo, attraverso un’informazione che non ha più barriere. Ma “navighiamo” il mondo solo con la mente, mentre il nostro corpo resta immobile.

Concordo con l’autore Aldo Bortoli che non bisogna mai dimenticarsi che il mondo si misurava e, aggiungo io, deve continuare a misurarsi con il fare delle nostre mani, con il contatto con le cose e le persone e la nostra presenza dentro le situazioni dove tutti i sensi partecipano a comprendere.

Qualche giorno fa ero a Bologna ad un workshop sul diritto d’autore online e Guido Scorza mi ha fatto sorridere quando ci ha letto una sorta di dichiarazione “tutti i diritti riservati” ante litteram, risalente a fine 1100, in piena epoca medievale:


«Sia maledetto chiunque utilizzi questo libro in modo illecito o peccaminoso e che la lebbra afligga chiunque ne modifichi il contenuto [...]. Consegni questo messaggio a Satana e lo segua all’inferno chi vuole passare l’eternità in sua compagnia.»

(Eike von Repgow, Sachsenspiegel: traduzione dal tedesco medievale di Paul Kaller, Monaco 2002)

Forse allora funzionava, oggi invece mi sa che non avrebbe molto effetto. :-)

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.