Come tutti gli anni in autunno, indossato il mio immancabile grembiule blu “Uomo con Motosega cerca Donna con Bosco” (Mann mit Motorsäge sucht Frau mit Wald) sabato ho preparato un ottimo Spiedo(a parte le patate che si sono un filo seccate ai bordi per averlo dovuto tenere un po’ in caldo a seguito del colpevolissimo ritardo di Roby ); ovviamente anche Camilla come si vede ha voluto controllare di persona le varie fasi della cottura ed ha preparato i segnaposti per ognuno degli 11 invitati.
Polenta e Spiedo a tavola davanti a un caminetto acceso sono sempre una bella occasione per ritrovarsi con tutta la famiglia.
E’ vero, il lavoro è tanto, però dai, un paio di volte all’anno si fa volentieri, ed è anche una bella occasione per una mattinata uggiosa autunnale dai ritmi lenti della cottura, trascorsa anche a chiacchierare con i vicini che vengono in processione attirati dal profumo di spiedo che si diffonde nell’aria.
Quando mi capita di andare in Alto Adige prima di tornare a casa c’è un appuntamento fisso, quello con la forneria dove faccio incetta di buonissimo pane integrale ai semi di finocchio e papavero.
Sì, però mica vado tutti i giorni in Alto Adige e quel pane mi piace molto, quindi mi sono detto: “Ah sì? E allora lo faccio io in casa!“
Devo dire un’esperienza rilassante, se poi l’accompagnate con della buona musica direi quasi mistica.
Ecco quindi la ricetta con le mie modifiche (nella ricetta originale si possono vedere anche le foto con i risultati intermedi e finale).
La sera prima si prepara la biga (occhio alla consonante ):
- 200 gr farina Manitoba
- 120 gr d’acqua
- 6 gr di lievito fresco fatto sciogliere nell’acqua tiepida
Si copre con una pellicola e si lascia lievitare per almeno 12 ore (io di solito metto la ciotola con la biga nel forno spento per evitare sbalzi di temperatura).
In autunno la musica pop-rock inglese con la sua energica malinconia dà decisamente il suo meglio e certo questa splendida recente Open Arms di Gary Go è quella che in questi giorni mi sta dando molte piacevoli emozioni. Bravo Gary!
Ho preso l’ultimo numero in edicola di AB - Atlante Bresciano (costo 6 euro) edito da Grafodal titolo:
LA BASSA VIA DEL GARDA Da Salò a Limone Novanta pagine di itinerario tra la costa e l’entroterra
Un numero monografico che l’introduzione definisce un cammino attraverso la natura e la storia del Garda, dedicato all’itinerario escursionistico (quasi 100 km) che collega Salò a Limone, tracciato su iniziativa dell’Azienda Regionale delle Foreste e intitolato a Roberto Montagnoli, che unisce la costa alla rete di strade e sentieri dell’entroterra e permette di entrare in contatto con la straordinaria varietà di paesaggi che caratterizza il territorio.
Uliveti e boschi, limonaie e leccete, ondulate colline e impervi dirupi rocciosi si alternano a ogni tappa.
I piccoli borghi di mezza montagna guardano spesso a panorami mozzafiato; e i paesi della Riviera accolgono i visitatori con il loro intramontabile fascino.
L’ho letto ed è proprio un bel numero denso di informazioni e suggerimenti per escursioni e visite.
Come immagino altri a San Felice, anch’io ho partecipato allo studio osservazionale sulla grave epidemia che ha colpito San Felice lo scorso giugno, avviata dal Dipartimento di Medicina, S.S.D. Gastroenterologia degli Spedali Civili di Brescia, responsabile il Prof. Alberto Lanzini, studio che giudico positivamente in quanto più se ne sa e meglio è su questa brutta vicenda.
Nei giorni scorsi ricevo a casa questa busta con tanto di timbro ASL di Brescia con un nuovo questionario che compilerò al più presto:
Gastroenterite acuta virale e incidenza/storia naturale di sindrome dell’intestino irritabile post-infettiva e di morbo celiaco: studio osservazionale prospettico di coorte su epidemia da Norovirus.
……
La sindrome dell’intestino irritabile è una condizione clinica abbastanza diffusa caratterizzata da dolore e/o fastidio alla pancia associati ad alterazioni del modo di scaricarsi.
Il morbo celiaco è una intolleranza alimentare che colpisce solo soggetti geneticamente predisposti e che consiste nella perdita della tolleranza al glutine (una proteina che si trova in molti cereali (frumento, grano duro, segale, orzo, farro).
Per entrambe queste condizioni ci sono ipotesi che correlano un episodio di gastroenterite infettiva con il loro esordio.
5 ottobre Lettere al Direttore del Giornale di Brescia Il nostro territorio, gli allarmi e le promesse
Si tratta di una lettera aperta al Ministro Bondi in cui si fa riferimento in chiusura anche al caso San Felice.
12 ottobre
Articolo del Giornale di Brescia
E’ una intera pagina dedicata alla qualità delle acque degli acquedotti della provincia di Brescia in cui è presente un riquadro dal titolo: Attesa per San Felice
La passeggiata lenta di ieri per campi e borghi di San Felice, Portese e Cisano, complici il sole splendente e un cielo terso è stata assolutamente meravigliosa, di quelle che ti fanno dire: abbiamo la fortuna di vivere in uno dei luoghi più belli al mondo!
In realtà non c’è molto da dire se non che i panorami di cui abbiamo goduto hanno lasciato letteralmente incantati tutti i partecipanti (che anche questa volta sono stati in numero al di sopra delle nostre aspettative) e le descrizioni poi del Prof. Antonio Foglio (co-autore del libro “Borghi, ville e contrade di San Felice“) dei luoghi in cui siamo passati e di dettagli della loro storia ha reso la giornata interessante anche dal punto di vista culturale e della conoscenza dei posti in cui viviamo.
I bambini poi, manco a dirlo, si sono divertiti un mondo a correre per i campi, a salire e scendere gli argini, a raccogliere fiori e olive, a giocare a spade con rami secchi o a rincorrere una lepre …
Mentre noi in Italia stiamo ancora “a pettinare le bambole” sulla banda larga, c’è una notizia che non ha trovato spazio sui media ma che a mio avviso è veramente di portata storica:
La Finlandia è la prima nazione al mondo a garantire per legge ad ogni cittadino il diritto ad una connessione a Internet a larga banda da 1 Mb (Megabit).
Il governo finlandese ha anche deciso che entro la fine del 2015 diventerà diritto per ogni cittadino una connessione a 100 Mb.
Complimenti Finlandia!
A dire il vero io mi sono sempre a mio modo dato da fare per sensibilizzare la classe politica sia locale che nazionale sull’urgenza di dotare i cittadini di connettività a Internet a larga banda, purtroppo però devo ammettere totalmente senza successo.
Non avrei però immaginato che una nazione l’avrebbe riconosciuto come un diritto fondamentale dei cittadini, anche se l’ONU l’aveva suggerito.
Ieri pomeriggio non ho resistito, mi sono preso un pomeriggio libero e sono andato in bici lungo la Valtenesi, seguendo il litorale del lago e percorrendo ove possibile la spiaggia; l’aria era fresca, ma ecco la meraviglia che si poteva vedere e di cui si sono nutriti i miei occhi …
Ci sono talvolta dei simboli che mi incuriosiscono ma che allo stesso tempo mi fanno intrippare perché non li capisco e nessuno pare conoscerne il significato.
Da tempo vedo in giro attaccati adesivi piccoli oppure persone con spillette al bavero con un simbolo tipo μs o qualcosa del genere, comunque pare una h rovesciata con una s, ma che cavolo sarà?
Ho provato a chiedere un po’ in giro ma pare che nessuno ne conosca il significato.
Da un po’ di tempo inoltre sono apparsi su muri in Valtenesi questi simboli con la scritta “falce e matita“:
A parte il fatto che chi scrive sui muri mi sta alquanto sulle scatole, ma mi sono sempre chiesto che senso ha scrivere simboli senza spiegare alcunché?
Ad ogni modo, please non scrivete sui muri, ma comunque spiegatevi altrimenti smettetela.
Vabbé, lo so, riflessioni totalmente inutili e pratiche onanistiche mentali scritte di pugno in un tardo pomeriggio d’autunno …
La prossima domenica 18 ottobre l’Associazione “San Felice più felice” invita tutti alla terza passeggiata lenta “verso Cisano e il Monte del Capo” con visita anche alla Fondazione Cominelli di Cisano, alla riscoperta del territorio e degli antici nomi dei luoghi di San Felice del Benaco.
Ritrovo per le 9,30 presso il parcheggio del Cimitero di Portese di San Felice, la durata della passeggiata è di 2 ore circa ed è adatta a tutti.
Come per le due precedenti passeggiate ci accompagneranno e guideranno gli autori del libro “Borghi, ville e contrade di San Felice“.
Cliccare sull'immagine per scaricare il volantino
La partecipazione è gratuita e siete tutti invitati!
Per informazioni potete contattare l’Associazione “San Felice più felice”, email: sanfelicepiufelice@gmail.com, tel. 335.7078522 oppure 0365.626243.
Era una cosa che da tempo volevo fare e finalmente dalla scorsa settimana cassette di buonissima frutta e verdura bio rigorosamente di stagione arrivano settimanalmente direttamente a casa mia, eccole!
L’iniziativa è di Bioexpress (www.bioexpress.it), una azienda altoatesina di Lagundo, vicino a Merano, in provincia di Bolzano, della serie io ho sempre detto che gli altoatesini hanno una marcia in più! Bioexpress riunisce un gruppo di agricoltori locali dell’Alto Adige che producono frutta, verdura e altri prodotti bio, i quali commercializzano in modo diretto e trasportano direttamente a domicilio (in Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e parti del Friuli-Venezia-Giulia), consentendo un vantaggio di prezzo per il consumatore ed un ricavo equo per il produttore.
Loro offrono 4 tipologie di cassette settimanali:
borsa single
(per 1-2 persone, a scelta di frutta, di verdura o mista) a 15€
cassetta media
(per 2-4 persone, a scelta di frutta, di verdura o mista) a 23€
cassetta grande
(per 5 e più persone, a scelta di frutta, di verdura o mista) a 33€
I prezzi sono “chiavi in mano” (vale a dire cassetta consegnata a casa), comprensivi di tutto, la fornitura è settimanale e il pagamento è mensile con invio di fattura e con varie modalità di pagamento, compreso RID in conto corrente.
Settimanalmente sul loro sito vengono pubblicati i prodotti che ci saranno nella cassetta e se si vuole cambiarne qualcuno basta telefonare al n.ro verde oppure inviare una email.
Insieme ai prodotti sul sito si possono trovare delle ricette per cucinarli, metti il caso che non si sia mai fatto uso ad esempio del sedano-rapa
Mi capita raramente di parlare del mio lavoro, ma questa era un’idea a cui tenevo e che finalmente in università siamo riusciti a far partire.
Si tratta di YouCATT (www.youcatt.it) una webtv (o meglio una sorta di youtube) dell’Università Cattolica a cui abbiamo dato il via ufficialmente circa una settimana fa.
Ma dove sta la novità rispetto alle altre webtv universitarie italiane?
La novità è che YouCATT è fatta dagli e per gli studenti, in cui hanno e speriamo avranno sempre più visibilità i talenti, le risorse e le opportunità interessanti della sede di Brescia. Quindi i video sono pensati, scritti, ripresi e montati totalmente dagli studenti. Non i soliti video amatoriali ma produzioni di buona qualità, guardare per credere.
La cosa che più mi piace è la sensazione di freschezza che riescono a trasmettere questi video, risultato che solo l’occhio giovane dei ragazzi riesce a produrre e a trasmettere (aimé devo però prendere atto che lo scarto generazionale c’è e si vede, sig sig sig), che ne so, si veda ad esempio il servizio su Facebook, social network e i giovani, ma un po’ tutti i generale, anche quelli seri e istituzionali che con i giusti montaggio e scelta di musica da parte dei ragazzi acquisiscono tono e ritmo adeguati al target degli studenti.
YouCATT è ancora un work-in-progress, ci saranno variazioni (primo fra tutti il logo che non ci piace molto) e assestamenti, ma direi che come partenza è veramente più che promettente, i numeri sono molto buoni con quasi 3.500 visite nella prima settimana e senza alcuna promozione, quindi solo con il passaparola e le condivisioni su facebook.
Per il momento ci sono già online una 40-ina di video di vari argomenti e mi piace il fatto che è uno strumento che ho pensato contenutisticamente duttile, ovvero che prenderà la forma e i colori dei contenuti che verranno prodotti.
Ah, un’altra cosa che mi rende orgoglioso è il costo dell’intero progetto, inferiore ad una cena per 3 persone in un normale ristorante, risultato ottenuto facendo largo uso di soluzioni open-source.
Da un po’ avevo nel mirino questo spettacolare giro in bicicletta e alla fine l’ho fatto: un giro duro, impegnativo (almeno per me), che richiede una media preparazione, oltre 100 km con salite impegnative e con oltre 20 km di strada sterrata, con la cima Coppi di Passo Tremalzo a oltre 1.800 metri di altitudine, tra Lombardia e Trentino, dal Lago di Garda percorrendo tutta la Vallesabbia costeggiando il fiume Chiese salendo poi fino a Passo Tremalzo e riscendendo infine sul Garda.
Partenza da San Felice di prima mattina con il Garda ancora sonnecchiante e già dopo pochi km a Tormini di Roé Volciamo ne saluto la vista per poi incontrare di lì a breve il fiume Chiese, e il mio pensiero è: “fii, sono già stanco, mi sa che non ce la faccio“.
Risalgo poi per vari km l’operosa Vallesabbia che certo però non eccelle per i suoi panorami, anche se qualche scorcio carino lo si trova, specialmente nella zona di Barghe e del Lago d’Idro con la bella Rocca d’Anfo.
A Ponte Caffaro si lascia la Lombardia e si entra in Trentino e dopo pochi km si raggiunge Storo dove si abbandona la strada principale e si prende la deviazione per il Lago di Ledro e l’omonima Valle. Qui la strada comincia a salire anche se è ancora abbastanza pedalabile.
Dopo una decina di chilometri di una affascinante strada incastonata in una stretta valle si raggiunge Passo d’Ampola a poco più di 1.000 mslm di altitudine dove si trova anche l’omonimo Lago d’Ampola molto apprezzato dai naturalisti.
Qui si prende la deviazione a destra per Passo Tremalzo e la vera salita ha inizio, circa 12 km che coprono un dislivello di circa 800 metri. Il fresco sulla pelle e la bellezza dei paesaggi, delle montagne e degli animali al pascolo però danno la forza di andare avanti.
Per questa impegnativa salita decido di farmi accompagnare da una colonna sonora adeguata e sul mio lettore mp3 faccio partire la compilation Bertallosophie Altri Suoni Italiani, con brani soprattutto del panorama underground milanese che trasmettono quel senso di rassicurante, serena e pacificata malinconia laboriosa che solo chi ha vissuto un po’ a Milano può comprendere, e che mi aiutano a concentrarmi sul ritmo di pedalata e sulla gestione delle mie energie, avendo ben presente la “lezione della salita“, e pedalata dopo pedalata …