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Archive for the ‘Storia’ Category

Ai ristoranti pasta con cappuccino, al bando le medie chiare, radler a profusione, pizze con sopra spaghetti, una babele di lingue, troupe televisive, bandierine, palloncini: non c’è dubbio, a Brescia it’s Millemiglia time.

Come al solito come si vede a me piace soprattutto il contorno …

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L’Eremo di San Valentino è uno dei luoghi più suggestivi del lago di Garda, da cui si può godere la vista di splendidi paesaggi, come questo …

Situato ad una altezza di 772 mslm in un fessura della roccia sulla costa a picco sul lago di Garda, a nord di Gargnano, io Paola e Camilla (6 anni) l’abbiamo raggiunto a piedi da Sasso (550 mslm, dove abbiamo lasciato l’auto) con una passeggiata abbastanza facile di circa 50 minuti.
Il percorso è adatto anche alle famiglie con bambini, sostanzialmente senza pericoli, stando lievemente attenti nella seconda parte al lato esposto a lago e ad una breve scalinata ricavata nella roccia a pochi minuti dall’eremo.

La meta però è questa …


La tradizione racconta che il piccolo e isolato Eremo di San Valentino venne costruito da alcuni gargnanesi per sfuggire alla peste del 1630. Sebbene però il culto di San Valentino si sia diffuso in relazione alle epidemie, l’eremo non viene menzionato prima del 1673.
L’eremo fu abitato da almento tre eremiti: di uno parla una relazione del 1684, seguito nel 1760 da Giovanni Marchetti, mentre l’ultimo fu Geremia Paladini che, giunto da Casson Veronese nel 1849, morì a Sasso nel 1865.

L’interno è un po’ spoglio, ma comunque affascinante con il suo essere addossato alla roccia …

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Il grave terremoto che ha colpito il basso lago di Garda alle 23.59 del 24 novembre 2004 è stato analizzato nei dettagli dalla scienza, poco o nulla però si sa dell’aspetto umano, delle paure, dei disagi, delle difficoltà, della ricostruzione.

Il nostro personale racconto di quella notte è uno di quelli che Camilla ama sentirsi periodicamente raccontare e noi ogni volta siamo quindi costretti a ripercorrere quei minuti, quelle ore, quei giorni, quelle settimane.

Nei giorni scorsi, dopo l’ennesima replica, Cami l’ha improvvisamente visualizzato in un disegno che mi è parso particolarmente completo per i suoi 6 anni, la nostra Tapisserie de Bayeux dell’evento 🙂 …

Cliccare sull'immagine per ingrandirla

Sì, lo so, forse così non è immediato, ecco quindi in breve il nostro personale racconto, così poi guardando il disegno tutto sembrerà chiarissimo:

Il nostro terremoto del Garda del 24 novembre 2004

24 novembre 2004, è sera, ora di dormire, Paola ed io ci infiliamo sotto le calde coperte.
Camilla è in pancia di Paola da 6 mesi allegramente scalciante, gliene mancano ancora 3 prima di vedere la luce, o almeno così pensavamo, visto che ha voluto poi bruciare i tempi di oltre 1 mese.

Alle 23.59 il letto trema in modo morbidamente energico, come fossimo su un materasso ad acqua (saprò dopo che tale effetto è dovuto alla natura argillosa del terreno su cui poggia la nostra casa). Tempo di riprendersi dal brusco risveglio e tutto è già terminato.

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Passeggiare su passerelle sopra il fiume all’interno del “canyon” scavato dall’acqua, passare dentro la cascata del Pisot, osservare i resti delle vecchie fucine lungo il torrente, il maglio, l’ingegnoso sistema di areazione convogliando l’aria spostata dalla cascata, il Poiat per fare il carbone, un pranzo al rifugio Paradiso: è stata proprio una bella sorpresa la passeggiata nel Parco delle fucine di Casto!



Parliamoci chiaro, Casto non è esattamente un “bijoux” di paese, disseminato com’è di industrie (d’altronde ha dato i natali a Luigi Lucchini, fondatore dell’omonimo gruppo industriale), e senza il racconto di DiBo non mi sarei mai sognato di andarci e per di più invitare amici a trascorrere una domenica passeggiando sui suoi sentieri. Invece il parco delle fucine è proprio carino (a parte la pioggia che ci ha accompagnato per la seconda parte) e per di più con passeggiate per tutti e per tutti i gusti, con anche ferrate e ponte tibetano per i più temerari.

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Sono stati 4 giorni di festa di paese a San Felice, ogni sera un appuntamento dove piacevolmente incontrare tanta gente, fare le classiche quattro chiacchiere e degustare qualche buon prodotto locale.

Felixia con gusto30 giugno

Siamo partiti giovedì per il secondo anno consecutivo con la classica cena itinerante per i vicoli del paese assaggiando piatti e vini di tutte le oltre 20 postazioni gestite da ristoranti e produttori locali, ascoltando musica dal vivo e conversando piacevolmente con chi incontravamo. Ecco alcune foto scattate dal mio amico Marco, ehm, io infatti mi ero un po’ distratto …



Felixia nell’aia, tra olio e vino – 1 luglio

Il secondo giorno con Cami siamo andati rigorosamente in bicicletta nella splendida location della Cooperativa agricola di San Felice “La Verità” per una serata all’insegna dello spiedo con polenta, e delle danze con anche l’esibizione della scuola di ballo Cristian Dance: incantevole la ballerina con il vestito bianco, le bambine erano letteralmente estasiate nel vedere quei vestiti che a loro parevano da fate, ma anche i papà e in generale i maschietti 😛 …


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Mont Saint-Michel è uno dei luoghi più belli, visitati e raccontati al mondo, ogni altra parola è quindi superflua, le immagini parlano da sole, anch’io infatti non mi sono sottratto al rito di massa della fotografia al tramonto avventurandomi sulla spiaggia prima dell’arrivo della famosissima marea …

… sì, la marea, qui è tra le più potenti e impressionanti al mondo, tanto che si dice riesca a coprire i 14 km liberati dalla bassa marea alla velocità di un cavallo al galoppo.

Per gli amanti di architetture e borghi medievali questo luogo è veramente  il massimo che si possa trovare e passeggiare tra i suoi vicoli soprattutto la sera quando il parcheggio è gratuito e quando la massa di gente è oramai scemata è particolarmente affascinante.


L’abbazia è il nucleo originale e la sua architettura è andata stratificandosi e modificandosi nei secoli, trasformandola in un incantevole dedalo medievale di stanze, porte e passaggi, ma anche con scorci mozzafiato sulla baia …



Pernottare sull’isola è particolarmente costoso e anche scomodo, noi abbiamo quindi trovato questo luogo che consiglio vivamente, la Ferme Saint-Joseph, una tipica fattoria ben ristrutturata in un luogo tranquillo, che affitta appartamenti a prezzi molto onesti con prima colazione, ma soprattutto con davanti a voi in tutto il suo splendore il Mont Saint-Michel, e poi con vari animali in libertà, luogo perfetto per i bambini; dico solo che Camilla quando siamo partiti ha pianto, eccone quindi alcune immagini:


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