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Posts Tagged ‘san felice’

Notizia da Editoriale Bresciana:

Due anni e quattro mesi. Questa la condanna chiesta dal Pubblico Ministero Claudio Pinto per i vertici di Garda Uno. Per Mario Bocchio (Presidente), Romano Richetti (Direttore Generale) e Mario Giacomelli (Responsabile del settore ciclo idrico).

I tre imputati nel processo per l’epidemia provocata a San Felice del Benaco nell’estate del 2009 dall’acqua infetta. Più di 3500 le persone colpite dal virus. La sentenza è attesa il prossimo 8 febbraio.

Notizia da gruppo BresciaOggi:

Due anni e quattro mesi ciascuno. Queste le richieste di condanne avanzate oggi dal pubblico ministero durante il processo che vede sul banco degli imputati tre dirigenti dell’azienda “Garda Uno” accusati di epidemia colposa.

I fatti risalgono all’estate 2009 quando duemila persone, per lo piu’ residenti a San Felice, rimasero vittime di un’intossicazione causata da un mix di micidiali batteri. A provocarla, secondo l’accusa, fu l’acqua infetta sgorgata dall’acquedotto gestito da Garda Uno. Il processo è stato aggiornato all’8 febbraio, quando dovrebbe essere emessa la sentenza.

Per chi fosse interessato a tutta la vicenda della grave epidemia che ha colpito San Felice del Benaco nell’estate del 2009.

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Invitato all’interno del corso di web writing della laurea in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo (STARS) dell’Università Cattolica ho tenuto una lezione sui blog soffermandomi nella seconda parte in particolare ad analizzare e aprendo un confronto di idee sulla mia esperienza personale e i miei errori in relazione al “caso San Felice“, che ha visto il mio blog fortemente coinvolto.

Devo ammettere che la reazione degli studenti mi ha sorpreso e in parte anche un po’ spaventato.
Ma andiamo per gradi; ho raccontato la vicenda analizzando in particolare gli aspetti critici che mi sono trovato ad affrontare nella gestione del blog.

Ho raccontato come il tutto è nato per caso, semplicemente perchè io stesso ero stato contagiato dall’epidemia, percepivo però dai racconti che in paese la situazione era molto diffusa e seria, e non avendo informazioni dai media tradizionali e neppure dalle autorità competenti, mi sono messo a scrivere fatti e notizie di cui venivo a conoscenza, tutto lì.

Ciò è però stato l’inizio di una bufera che non avrei mai immaginato e che mi sono sentito impreparato ad affrontare, con giorni con oltre 5.000 visitatori unici e 17.000 pagine visitate, oltre 200 tra commenti ed email quotidiani sull’argomento (una enormità per un blog), con la sensazione e la responsabilità di sentirmi mio malgrado di svolgere una sorta di servizio pubblico, con la difficoltà nel gestire le tensioni e la rabbia, con i dubbi sull’uso di un media a visibilità globale come Internet per trattare una vicenda locale e localizzata, ecc.

Le valutazioni degli Studenti

Dopo aver ascoltato la mia relazione, da studenti ventenni mi aspettavo posizioni barricadiere del tipo la verità e i fatti sempre comunque e ad ogni costo.

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Qualche giorno fa stavo chiacchierando con Simone sul PGT (Piano di Governo del Territorio) di San Felice del Benaco e in particolare gli esprimevo le mie perplessità circa i due grossi interventi edilizi turistici (hotel) previsti; io certamente preferirei che a San Felice ci fosse uno sviluppo diffuso di piccole realtà turistiche come bed and breakfast o agriturismi.

Simone mi ha insegnato che talvolta la politica è l’arte del possibile, infatti anche lui pensa che il mio desiderio sarebbe l’optimum per San Felice, però mi ha detto che dopo vari contatti sul territorio comunale ha trovato una sola attività turistica di questo tipo potenzialmente interessata a partire.

Quindi che fare? Certamente è un bel dilemma e anche dopo averci riflettuto io una risposta non ce l’ho.
Personalmente mi sentirei di dire di tenere duro e vedere se nei prossimi anni partono piccole attività turistiche, però capisco bene che è una decisione potenzialmente rischiosa per il futuro di San Felice.

Mannaggia, peccato che la nostra casa non sia sufficientemente grande, altrimenti certamente io e Paola un Bed and Breakfast lo faremmo a San Felice, e penso saremmo anche piuttosto bravini!
🙂

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