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Posts Tagged ‘Musica’

Finalmente in Grecia, si pranza con tipici Pita Gyros e birra Mythos …

… seee, magari, però per un attimo questi sapori e profumi mi hanno evocato il bel viaggio in solitaria a zonzo per il Mar Egeo di qualche mese fa.

In realtà sono allo stand della Grecia del carinissimo Mercato Europeo che si tiene a Brescia ogni anno con venditori provenienti da vari paesi dell’Unione Europea e oltre. Prezzi molto alti, ma è comunque molto piacevole passeggiare tra le bancarelle, sentire i profumi e ascoltare le musiche delle varie nazioni…



Passeggiando ed ascoltando le diverse musiche tipiche stavo notando una contraddizione: i popoli del nord che lo stereotipo vuole seri, freddi e poco inclini al sorriso, in realtà hanno musiche spesso dai ritmi molto allegri, più invece si scende a sud verso terre baciate dal sole e con popoli che lo stereotipo vuole solari e caldi, le musiche sono molto melodiche e con sonorità e testi spesso molto malinconici e tristi.

Come (purtroppo per loro 🙂 ) sa chi mi sta vicino, io sono un estimatore della musica greca, oggi però mi sono fermato ad ascoltare un po’ di musica israeliana e devo dire che è molto piacevolmente malinconica. 🙂

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Ne ho le prove, ieri sera io c’ero a Felixia con gusto, la prima delle quattro giornate di Felixia (17-20 giugno), la festa che animerà San Felice del Benaco fino a domenica.

La serata non era cominciata sotto i buoni auspici, il forte temporale e la bufera di vento del mattino, la temperatura a picco, la speranza di una piacevole serata tra assaggi e musica che si infrange prima di cena contro la risposta “spiacente, i coupon li abbiamo terminati ancora una settimana fa“!

Vabbé, quando invece triste e senza speranza 🙂 stavo legando i pomodori nell’orto ecco la telefonata che mi diceva “se vuoi ce n’è uno“: yesss!! 😛
Alle 20.30 eccoci quindi tra i primi a fare il tour assaggiando piatti e vini di tutte le 19 postazioni gestite da ristoranti e produttori con l’aiuto delle mie donne, ma anche conversando piacevolmente con chi incontravamo.


Di gente ce n’era “il giusto” e in paese ad ogni angolo c’erano gruppi musicali che suonavano generi diversi, a proposito, splendida la versione acustica (chitarra e voce) di “ain’t no sunshine” del sempre immenso Adelmo Bassi.


E anche alcuni negozietti erano aperti, in particolare molta curiosità ho visto ha attirato la bottega del nostro rigattiere del paese.

Insomma, una piacevole serata di cui ho scattato anche qualche altra immagine.

Ma non finisce qua!

(altro…)

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Un brano come Johnny B. Goode di Chuck Berry a seconda di chi lo esegue può diventare una insignificante canzonetta, oppure un potentissimo brano coinvolgente quale è.

Qualche sera fa sono stato a sentire gli Stile Libero Quartet che hanno suonato Johnny B. Goode, anche discretamente eseguita, ma totalmente senza anima, senza sentire la forza del reef iniziale, senza sentire il brano, risultato: una scialba canzonetta. In realtà ho avuto la stessa sensazione per quasi tutti i brani eseguiti dagli Stile Libero.

Renato "Chuck" Castellini

La sera dopo sono andato a sentire il grande Renato “Chuck” Castellini il quale si considera ironicamente un figlio illegittimo di Chuck Berry ed è presente da circa un ventennio sulla scena musicale non solo bresciana (nell’arco della sua carriera ha anche aperto concerti di Tolo Marton, Rudy Rotta e Fabio Treves).
Renato lo considero un vero “animale da palco”, lui quando suona rock si trasforma anche fisicamente, entra nel personaggio quasi in una sorta di trans, però il brano ti arriva, ti tocca, ha anima.

Beh, non ho mai più sentito nessuna interpretazione di Johnny B. Goode all’altezza di quella di Renato “Chuck” Castellini quando suonava nei Greenhorns insieme a Luca Artioli alla chitarra, Mario Tornago al basso ed al batterista di cui mi spiace ma non ricordo più il nome. Quando attaccavano era impossibile riuscire a stare fermi, una vera forza!

Tra l’altro al mattino a Salò avevo incontrato Renato, che di giorno fa anche il muratore per vivere, e cosa buffa mi aveva detto che era un peccato che non suonavamo più con gli Hartycioks perché eravamo bravi e gli piaceva come cantavo.

Mah, forse il fatto che abbiamo smesso da tempo fa in modo che i ricordi siano migliori di quanto era la realtà.
😀

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Ieri sera a San Felice io e Camilla siamo andati al concerto di musica classica dell’Orchestra Amadeus composta da giapponesi e italiani.

Devo ammettere che questa è forse la seconda o terza volta in vita mia che assisto ad un concerto di musica classica, di cui peraltro non conosco praticamente nulla.
E’ sempre però molto piacevole ascoltare la morbidezza del suono degli archi dal vivo.

Personalmente mi sono piaciute le due danze per arpa e archi di Debussi, inoltre l’arpista Francesca Tirale e le due violiniste erano molto carine e quindi erano proprio una bella immagine da vedere.

E va bene, lo ammetto, durante l’inchino di ringraziamento dell’arpista l’occhio mi è caduto più volte sul decoltè diciamo così molto generoso, mmmhhh, generosissimo, però ho notato che non ero l’unico. 😛

Tra l’altro, della serie San Felice è l’ombelico del mondo, ho scoperto questa sera che a San Felice abitano i discendenti di una importante arpista francese vissuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, Caline Tardieu, i quali hanno promosso insieme all’Assessorato al Turismo la serata.

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L’estate 2008 ha oramai superato il giro di boa e nelle radio impazzano i “tormentoni“, ovvero i brani che si risentono fino allo sfinimento.

Come ogni anno dò il mio personale Premio Goccioline, ovvero la canzone che ti dà la sensazione di fresche goccioline d’acqua sul viso, e quel senso di malinconia che lasciano poi sempre le vacanze estive, con il ricordo delle conoscenze fatte e il ritorno ai doveri.

Quindi … rullo di tamburi … il Premio Goccioline 2008 va a …

Se Ne Dicon Di Parole” 
di Giuliano Palma & The Bluebeaters 

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No no, il sesso non c’entra, Eroticos (Ερωτικός) in greco significa romantico, mentre Erotas (Ερωτάς) significa amore, e sono semplicemente i nomi delle due radio greche che preferisco, che ascolto abitualmente e che trasmettono musica prevalentemente greca romantica:

  • Erotas FM: è una radio che trasmette unicamente via internet, si riceve sempre senza problemi e trasmette una piacevole musica soft principalmente greca, ma anche con qualche brano internazionale, cosa piuttosto rara da ascoltare nelle radio greche;
  • Eroticos FM: la ascoltavo principalmente via satellite, ma ultimamente immagino non deve navigare in buone acque visto che sia via satellite che via internet non riesco più ad sentirla.

Tutti quelli che mi conoscono sanno che ho un debole per la Grecia, per la sensazione di eterno, di fatalismo, di oblio (η Λησμονιά) che le sue terre, i suoi mari, la sua gente e soprattutto la sua musica sanno trasmettermi, e che per periodi limitati quando sono esausto hanno l’enorme potere di “svuotarmi” e rigenerarmi, avete presente quando si è alla frutta con le energie e si sente il bisogno di staccare la spina a tutti i costi e di fermarsi?

In Mediterraneo il Tenente Farina ad un certo punto dice:

Si sono dimenticati di noi…
ecco, io mi voglio dimenticare di loro.
Rifare l’italia, cambiare il mondo, io non ci credo,
non sono capace, non so.
Rimango qui.

Ecco, quando sentite quella sensazione provate ad ascoltare Erotas oppure Eroticos, sarà come fare un piccolo viaggio rigenerante senza muovervi da casa, a meno che non possiate mettere quattro stracci in una borsa e partire per la Grecia!
😉

P.S. – Se poi non siete dei melensi romanticoni e volete una radio greca con musica più giovane e movimentata Sfera 102.2 FM (potete ascoltarla senza problemi via Internet) è quella che fa per voi, è tra le più ascoltate in assoluto in Grecia.

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