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Posts Tagged ‘filiera corta’

Notizia di ieri la Signora Michelle Obama sta allestendo alla Casa Bianca un bell’orto con broccoli e zucchine, così in casa mangeranno meglio, più sano ed eviteranno il colesterolo.
Oltretutto gli Obama mangeranno prodotti locali, ovvero prodotti o allevati a distanza “sostenibile” da casa.

Cara Michelle, volevo dirti che anch’io la scorsa settimana mi sono fatto prestare la motozappa da Piero il signore ultra 80-enne che abita di fronte a me, ho concimato e fresato per bene tutta la terra del mio orto facendola diventare morbida e ben dissodata, e infine ho piantato per ora una nuova pianta di salvia a foglie larghe (l’altra mi è morta quest’inverno), 

ed ho seminato po’ di prezzemolo, rucola, rapanelli rossi giganti, cicoria zuccherina di trieste (radicchio) e una lattughina tenera primaverile.
Il rimanente lo pianterò più tardi a stagione avanzata.
Ho inoltre tolto la copertura alle piante di limoni.

Cheddire, grande Michelle, evvai di filiera corta, anzi, cortissima è per me un grande segno di speranza!
🙂 

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Nuovi Mercati Agricoli nascono in Provincia di Brescia: Palazzolo sull’Oglio parte questo sabato 7 marzo, Salò è già in fase avanzata di lavoro per partire a primavera nella rinnovata Piazza Leonardo Da Vinci.

Mauro Preda, docente dell’Università Cattolica, mi segnala inoltre il progetto AGRI-LIFE per creare un filo diretto tra Consumatore e Agricoltore, promuovendo la vendita diretta.

Complimenti da parte mia alle Amministrazioni Comunali che stanno lavorando e ad Agri-life.

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Visto che in questi giorni c’è la “luna buona” (calante) ed anche se siamo un po’ troppo avanti con la stagione, ieri pomeriggio ho raccolto la voglia a quattro mani, ho preparato la terra arricchendola con del compost (che come residente ho preso gratuitamente presso la discarica comunale di San Felice) ed ho piantato nell’orto le colture invernali che negli anni dopo varie sperimentazioni mi hanno dato i migliori risultati e in particolare:

  • radicchio rosso di Verona
  • cicoria pan di zucchero
  • verze (che lo scorso anno abbiamo scoperto essere buonissime cotte al vapore e condite con olio e sale)
  • cavoli cappuccio
  • cavolfiori
  • cavolini di Bruxelles
  • broccoli
  • porri

Nell’orto delle vecchie colture estive ho lasciato piantato solo i vecchi porri (che sono quasi pronti), le erbe coste (che stanno ancora producendo bene) e il prezzemolo che coperto con tessuto-non-tessuto riesce a passare indenne l’inverno.

In tutto ieri avrò quindi acquistato una sessantina di piantine da trapiantare delle varie specie per un totale di meno di 10 euro, che però ci daranno buone e sane verdure fino a primavera inoltrata, con in più un impressionante risparmio economico considerando se le avessimo invece acquistate al supermercato.

Evvai di filiera cortissima, anzi nulla!

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Nel mio piccolo da qualche anno sto applicando il concetto di filiera corta, ovvero acquistare il più possibile direttamente dai produttori (tagliando così i ricarichi di vendita), e il più possibile locali (risparmiando così lunghi e inutili viaggi alle merci).

Beh, avendo deciso qualche anno fa di cimentarmi con l’orto devo dire che la mia filiera è cortissima, praticamente nulla, basta andare in giardino e vedere qual è la produzione del giorno.

Raccolto dall\'orto

Ad esempio, come si può vedere ieri c’erano due zucchine, due cetrioli, qualche pomodorino, e un bel po’ di erbe coste da far saltare in padella o per dei buonissimi capponi (ripieno avvolto in foglie di erbe coste, cotti al forno): direi che ce n’era a sufficienza per un bel pranzettino sano con ortaggi appena raccolti.
E ogni giorno è così, estate e inverno, ogni stagione ha le sue verdure: radicchio, insalata, cavoli, verze, porri, ecc.
Tra l’altro come si può vedere anche per Camilla è un bel passatempo educativo ed ogni tanto mi dà una mano a legare i pomodori o per i raccolti.

In questo modo copriamo circa il 90% del fabbisogno di verdura di famiglia, con un notevole risparmio anche economico, e quando ci manca qualcosa andiamo da un contadino di Portese che ha dei prezzi bassissimi oltre che del miele ottimo.

Penso che le Amministrazioni Locali dovrebbero incentivare la filiera corta ad esempio con dei mercati agricoli locali, da tenersi un paio di volte a settimana, dove i produttori locali potrebbero vendere direttamente i loro prodotti.

Pensiamoci!

P.S. – Guardando la foto mi sono accorto che devo tagliare l’erba. 🙂

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