Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Tecnologia’ Category

Nokia Sports TrackerAmo fare passeggiate, biciclettate, scooterate, e mi piace poi appuntarle nel blog senza però doverci dedicare troppo tempo.

Ho quindi trovato un modo per registrare su un file con il mio cellulare il tracciato GPS dei percorsi che faccio, in modo da poterli rendere disponibili al volo in internet su GoogleMaps o in formato scaricabile.

Benché sia un tecnologo per lavoro e vocazione, non sono un consumista di tecnologie, sono piuttosto un utilitarista. Nokia N80Però questo capriccio mi ha portato, dopo anni di “telecomandi” (ovvero cellulari tutt’altro che di ultima generazione, e non certo compatti), ad acquistare su eBay di seconda mano a poco prezzo un Nokia N80 Internet Edition, sistema operativo Symbian S60 3rd edition, con scheda di memoria aggiuntiva miniSD da 1Gb, e antenna GPS bluetooth RoyalTek.

Per la registrazione del percorso GPS ho installato sul telefonino l’applicazione free Nokia Sports Tracker che attivo in registrazione durante il mio percorso, e la quale alla fine mi dà un file con anche indicazioni altrimetriche e velocità che posso esportare in formati “standard” come GPX o KML (per GoogleEarth); per i più avanzati, innovativi e curiosi, addirittura attraverso il sito di Sports Tracker è possibile trasmettere e far vedere online in tempo reale la propria posizione e il proprio tracciato durante il percorso.

Nokia Sports TrackerIl file KML posso poi ad esempio importarlo in GoogleMaps per creare al volo una mappa personalizzata in “Le mie mappe” e renderla visibile pubblicamente, per poi linkarla dal mio blog.
Il file GPX del percorso invece posso renderlo disponibile da scaricare sul mio blog, in modo che chi ha navigatori satellitari (es. Garmin) possa caricarselo e ripercorrere lo stesso mio tracciato.

Cheddire, la prima parte del gioco è fatta.
Ora voglio capire se c’è una applicazione per il mio Nokia che mi permetta di importare un tracciato GPS messo a disposizione da altri in modo da ripercorrerlo.

Prossimamente lavorerò anche su questo.
🙂

Read Full Post »

Michele VianelloVenerdì scorso a Venezia in occasione di un convegno a cui ho partecipato mi ha sorpreso l’intervento del Vice-Sindaco di Venezia On. Michele Vianello per la sua preparazione, lungimiranza e la sua lucida vision nel campo delle tecnologie di rete; so che è brutto dirlo, ma è un dato di fatto che sono qualità che solitamente non mi aspetto da amministratori pubblici e men che meno da parlamentari, quindi prima che iniziasse ero già pronto all’ennesima “pizza” con inutile morale incorporata, tanto che avevo già maleducatamente estratto il cellulare per giochicchiare un po’ nell’attesa dell’intervento successivo.

Vianello ha presentato in particolare il progetto del Comune di Venezia ”//venice > connected“, che prevede la realizzazione di un’infrastuttura che connetterà Venezia, Mestre e le isole tramite fibra ottica e wi-fi e che sarà pronta entro i primi mesi del 2009, sfruttando anche le sinergie con reti già presenti sul territorio, in partnership con Cisco e Telecom.

Ciò che mi ha più impressionato è stato sentire “parole sacrosante” come Diritto all’accesso a Internet a Banda Larga gratuito per i residenti che deve essere offerto dal Comune.

A quel punto mi sono guardato intorno per vedere se ero finito in uno strano summit di rivoluzionari cubani con tanto di berretti verdi e tute mimetiche, ma con mia sorpresa eravamo un gruppo di mansueti e noiosi informatici e funzionari pubblici con tanto di giacca e cravatta.

Io è da parecchio tempo che dico che il Pubblico dovrebbe ricominciare ad occuparsi con forza di telecomunicazioni, ed in particolare della gestione dei backbone italiani che costituiscono i collegamenti internazionali, le dorsali nazionali ed i collegamenti con tutti i Comuni, lasciando che le aziende di telecomunicazioni si occupino e si facciano concorrenza sull’ultimo miglio, sui servizi e sui contenuti: ne va del bene dell’Italia e degli Italiani.
Quando parli di questi argomenti in Italia passi sempre per uno strano bolscevico statalista, e quando in Italia ad esempio si parla di infrastrutture si fa sempre riferimento a strade, ferrovie, porti, aeroporti, ma mai a reti di telecomunicazioni.

Pochi sanno che insospettabilmente governi assolutamente liberali e capitalistici come ad esempio il Lussemburgo e gli Stati Uniti lo fanno senza problemi da sempre, e sì, perché hanno capito che la “rete” è una cosa importantissima e la connettività è come le strade, e il diritto di cittadinanza telematica ha la stessa importanza del diritto di cittadinanza.

Vianello per Venezia ha anche parlato di copertura di tutte le zone più remote e quindi non appetibili per le aziende di telecomunicazioni, ma ha anche presentato una visione che dopo aver affrontato e risolto il problema della connettività e quindi aver creato i binari, si concentrerà sui contenuti (es. digitalizzazione di arte e cultura, prodotti avanzati per il turismo) e sulla formazione tecnica diffusa per creare dei cittadini in grado di viaggiare in modo attivo su quei binari.

Cheddire, complimenti e buon lavoro Dott. Vianello!
🙂

Read Full Post »

« Newer Posts