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Archive for the ‘politica’ Category

Un paio giorni fa leggevo il resoconto da parte del Comitato Acqua Benaco dell’udienza del 13 dicembre, con cui si è chiusa la fase istruttoria del processo penale a carico dei vertici di Garda Uno imputati di epidemia colposa, per la grave epidemia di gastroenterite che ha colpito San Felice del Benaco nel giugno 2009.

Ritengo personalmente molto preoccupanti le deposizioni dei tre imputati di epidemia colposa Mario Bocchio (Presidente di Garda Uno), Franco Richetti (Direttore Generale di Garda Uno),  Mario Giacomelli (Responsabile del settore ciclo idrico integrato di Garda Uno).

In particolare nel resoconto leggo che l’Ing. Giacomelli alla domanda “Perché non avete mai fatto interventi sui filtri dal momento della presa in carico? (dell’acquedotto da parte di Garda Uno)” risponde che “non c’erano avvisaglie ed un intervento era già stato fatto nel 2006”, domanda “ma non dovrebbe essere un intervento annuale?” risposta “… ma … se non ci sono avvisaglie…”.

Ma dico io, si sta parlando di acqua potabile, la prevenzione e il controllo sono fondamentali!

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Qualche giorno fa, in una delle mie saltuarie corsette serali stavo come al solito percorrendo la ciclabile di San Felice; all’altezza del cimitero mi sono fermato ad ammirare la bellezza del terreno di fronte, con le spighe in piena vegetazione: una meraviglia, non ho potuto non scattare qualche immagine …

… anzi, già che c’ero ho realizzato due suggestive panoramiche da diverse prospettive:

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Purtroppo questo suggestivo terreno è stato individuato dall’Amministrazione comunale di San Felice, presieduta dal Sindaco Paolo Rosa, come luogo dove far sorgere un centro sportivo, con campetti da calcio e una notevole colata di cemento per servizi accessori.

Io non sono d’accordo con questa decisione per vari motivi:

  • Morale: i luoghi intorno ad un cimitero dovrebbero essere il più possibile oasi di pace, silenzio e bellezza, tali da garantire ai parenti dei defunti la giusta intimità, il rispetto del loro dolore e un ambiente che li aiuti ad alleviare e conciliarsi con la sofferenza nella commemorazione dei propri cari.
    Purtroppo questo terreno si trova a poche decine di metri dal cimitero; posso solo immaginare lo sgradevole contrasto che si creerebbe con le urla festanti dei tifosi dopo un goal, mentre a pochi metri persone piangono i propri cari defunti. (altro…)

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Poveri Greci, povera Grecia

È con un grande tonfo al cuore che in queste settimane assisto alle vicende della Grecia, ma soprattutto dei greci.
Mi affanno ad informarmi, leggo giornali, seguo programmi tv, chiedo ad amici greci com’è la situazione.

Sono combattuto: da una parte il mio cuore e l’amore per la Grecia in cui torno almeno una volta all’anno mi spinge a sentire che è una ingiustizia, dall’altra la ragione mi dice che è il risultato della follia diffusa del nostro tempo di vivere al di sopra delle proprie possibilità contraendo debiti, dimenticando che prima o poi bisogna pure pagarli.

Mi spiace dirlo ma in questi giorni prevale la ragione. Non riesco a non pensare che se la Grecia avesse vissuto in base alle proprie possibilità non avrebbe ora tutto quel debito e quindi non sarebbe così sotto ricatto, e purtroppo sotto scacco internazionale.

Certo è che i greci stanno pagando un prezzo altissimo a causa di una classe dirigente nella migliore delle ipotesi incompetente, ma che i cittadini hanno pur sempre eletto.
Altrettanto certo però che, assodati gli errori, è accettabile affamare così i cittadini di una nazione europea?
Io sinceramente non ho risposte ne certezze, solo la storia penso ce ne darà.

Se penso poi alla follia delle Olimpiadi del 2004: ma che senso avevano in un paese già in gravi difficoltà economiche che pare provato aver “truccato” i bilanci per riuscire ad entrare nell’euro? Dove pensavano di andare?
Io in quei giorni di fine inverno e inizio primavera del 2004 mi trovavo ad Atene e mi impressionano ancora le parole del vice ministro della cultura con delega all’organizzazione delle Olimpiadi Fani Palli-Petralia (nominata dall’allora premier Kostas Karamanlis) candidamente ammettere che rispetto ai 4,6 miliardi di euro le Olimpiadi stavano costando alle casse greche 13 miliardi di euro.
Hai detto niente!

Vabbé, comunque ricordo l’effervescenza di quei giorni ad Atene, lavori, maquillage e orgoglio nazionale la facevano da padroni …

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Politico – Venditore

Passeggio in Grecia, vedo intorno a me molti cartelli πωλειται (che si pronuncia “polite”, vendesi), mi viene spontaneo pensare che la radice è la stessa di “politica” e “politico”.

So bene che dal punto di vista etimologico il termine “politica” deriva dal greco polis “πόλις”, città.
Ma questa è l’origine nobile, che i politici e la politica di oggi hanno purtroppo svuotato di significato.

Oggi forse l’etimologia che più si addice è quella dei cartelli, ovvero politici oramai come venditori (quando va bene di fumo, quando va male di beni e valori pubblici), oppure in vendita, in Italia ne abbiamo casi eclatanti.

Anche però nella nostra piccola realtà di San Felice del Benaco ad esempio possiamo vedere politici e amministratori come venditori, anzi, s-venditori, nel nostro caso di territorio (l’unico nostro valore), con l’aggravante anche dell’arroganza, scollegati e oramai totalmente arroccati nel “palazzo”, chiusi in un bozzolo di incomunicabilità e sordi nei confronti del sentire comune della popolazione, che dovrebbe essere il loro unico punto di riferimento, (altro…)

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Ai referendum del 12 e 13 giugno io voterò 4 Sì.

La vera battaglia però ritengo sarà il raggiungimento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto.
Un invito quindi personale: andate a votare, qualunque voto vogliate dare! 

Penso non faccia anche male ripassare i temi dei 4 referendum popolari:

  • 1° quesito (Acqua)
    Colore scheda: rosso
    Titolo: Modalità di affdamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione.
    Descrizione: Il quesito prevede l’abrogazione delle norme che attualmente consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali a operatori privati.
  • 2° quesito (Acqua)
    Colore scheda: giallo
    Titolo: Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma.
    Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione della norma che stabilisce la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione per il capitale investito dal gestore.
  • 3° quesito (Nucleare)
    Colore scheda: grigio
    Titolo: Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme.
    Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione delle norme che prevedono la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.
  • 4° quesito (Legittimo impedimento)
    Colore scheda: verde chiaro
    Titolo: Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.
    Descrizione: Il quesito propone l’abrogazione di norme in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

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Venendo al lavoro a Brescia incontro persone di San Felice, Manerba e in generale della Valtenesi che potrebbero usare i mezzi pubblici risparmiando traffico e inquinamento ad una città con l’aria già molto malata.

Io vengo in moto e stamattina stavo riflettendo sul vero motivo: i tempi effettivi di percorrenza.
Ad esempio San Felice – Brescia (circa 35 km) con vari mezzi che ho sperimentato:

  • Moto: 25 minuti
  • Auto: 55 minuti
  • Autobus: 1 ora e 20 minuti, con un percorso a dir poco “fantozziano”

Direi che non c’è altro da dire, no?

Inutile fare sterili campagne di promozione del trasporto pubblico: sino a quando l’autobus non avrà tempi di percorrenza paragonabili se non più veloci di quelli dell’auto sarà una battaglia persa, li useranno solo quei pochi che non hanno alternativa.

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San Felice del Benaco è oramai diventato un simbolo per tutti per la difesa dell’Acqua quale Bene Comune non mercificabile che deve rimanere quindi a gestione pubblica e Diritto Umano Fondamentale.

Il prossimo 10 aprile 2010 la Rete dei Comitati del Benaco per l’Acqua Pubblica (ReBeCAP) che riunisce varie associazioni gardesane che operano sul territorio e che si oppongono alla privatizzazione dell’acqua organizzano, organizzano a San Felice del Benaco una grande manifestazione articolata in tre momenti:

  • Corteo
  • Convegno
  • Concerto

La locandina (PDF)

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