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Archive for the ‘agricoltura’ Category

Ho appena terminato la prima parte del raccolto dalla mia pianta di cedri: 11 kg di profumatissimi cedri del Garda cresciuti solo a sole e acqua, oltre ogni bio.

Cedri del Garda

Sono contento perché dopo la forte gelata di due inverni fa avevo dovuto potare la pianta fino alla base nel disperato tentativo di salvarla. Pensavo fosse morta e invece la primavera successiva erano spuntati getti nuovi, da cui puntualmente dopo due anni sono nati questi bei cedri.

Come sempre preparerò un po’ di marmellata. Mi piacerebbe però fare anche qualcos’altro, visto che sono tanti e altri ne sono rimasti sulla pianta.

Accetto consigli e idee su nuove ricette!

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Vista la bella stagione che continua a farci compagnia, non ricordavo più che siamo a fine ottobre, tempo in cui sul Garda si comincia a “góer” (la raccolta delle olive nel nostro dialetto). Sabato, durante il mio giretto in bici nei campi, me l’hanno ricordato i molti rumori di “pettini”, le reti a terra sotto gli ulivi, gli “scalì” (scala a pioli per la raccolta delle olive) incastrati tra i rami e la riapparizione di Panda bianche con incorporati anziani con larghi camicioni infeltriti a scacchi.
A dire il vero sarebbe un po’ in anticipo rispetto al detto della tradizione “A San Martì se alsa le scalì” (A San Martino, 11 novembre, si alza la scala).

Ieri ho comunque verificato anche le olive delle mie piante ed ho scoperto che quest’anno sono tutte particolarmente belle, sane e mature al punto giusto; la mosca olearia dopo alcuni anni ha finalmente risparmiato le nostre piante.
Ho quindi subito raccolto 4-5 kg delle olive migliori ed ho immediatamente iniziato la preparazione delle mie olive nere del Garda in salamoia mettendole a bagno in acqua fredda.

Fra un paio di mesi saranno pronte da gustare sul divano guardando un bel film. 😛

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Continua la stagione da record dei pomodorini del mio orto: 2 kg di saporiti pomodori datterini e ciliegini da sole 3 piante del nostro orto a metà ottobre, sono il chiaro segno di una stagione anomala.

Tra l’altro mi sono ricordato che quest’anno ho pure concimato la terra esclusivamente con il mio compost prodotto con le piante dell’anno prima, quindi è bello pensare che è tutto un ciclo che si autoalimenta e che produce senza generare rifiuti.

Ora punto a raccogliere ancora pomodori a novembre! 🙂

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Wow, 3 kg di saporiti pomodori datterini e ciliegini da sole 3 piante del nostro orto a fine settembre, a distanza di pochi giorni dall’ultimo raccolto, beh, sinceramente a memoria non lo ricordo proprio.
Di solito a questo punto della stagione le piante sono oramai quasi completamente morte, ne fanno solo alcuni e poco saporiti.

Anche Cami pare decisamente sbalordita dall’abbondanza del nostro raccolto!

Segno che non ci sono più le mezze stagioni? 🙂

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Odio i merli!

Ho una certezza: odio i merli!

L’uva da tavola sulla nuova vite che ho piantato quest’anno era praticamente quasi pronta, all’assaggio era già morbida e dolce, i grappoli belli pieni, ma i merli (se li becco …) sono stati più veloci di me e in un paio di giorni li hanno letteralmente ripuliti! 😐

Da giorni li vedevo aggirarsi stranamente sempre nei paraggi e qualche timore l’avevo avuto, tanto che mi ero ripromesso di coprire la vite con una rete.

Fortunatamente invece con i pomodori sono già stato fregato qualche anno fa ed ora sono castamente ben coperti con la rete (come si vede dalla foto sotto), che li ripara anche dalla grandine e quindi quest’anno i cuore di bue giganti e i dolcissimi datterini stanno dando il loro meglio! 🙂

Abbasso i merli!
Se li becco una ciabattata non gliela toglie nessuno! 🙂

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L’orto produce!

Al mattino, prima di colazione è d’obbligo un salto nell’orto per vedere se c’è qualcosa da raccogliere.
In questo periodo sta producendo in particolare delle buonissime zucchine, ma soprattutto tanti e bellissimi fiori di zucchina che poi la sera cuciniamo in vario modo: fritti in pastella, risotto ai fiori di zucchina, frittata alle zucchine con fiori di zucchina, ecc.

Quest’anno devo dire che l’orto sta andando veramente alla grande e tutto sta crescendo con grande facilità:
zucchine, radicchio, insalate gentile (bionda e rossa), canasta e ghiaccio, rucola, prezzemolo, salvia, fagiolini, radicchio da taglio, erbe coste, pomodori di vario tipo (ciliegini, da insalata a grappolo, cuore di bue, i classici tondi), cetrioli, peperoni, melanzane, ecc.

Beh, devo dire che si vedono proprio i risultati dei lavori che ho fatto lo scorso inverno; infatti ho innanzitutto finalmente messo molto concime maturo, inoltre ho realizzato con le mie mani un grazioso muretto in pietra (costo circa 30 euro in tutto di materiale) di contenimento che mi ha permesso di livellare bene la terra consentendo una irrigazione omogenea, ho aggiunto molta sabbia di fiume lavata che mi era avanzata da alcuni lavori in casa il che ha reso la terra ben dissodata e infine ho pensato e realizzato sempre con le mie manine un impianto di irrigazione automatica che consente annaffiature più regolari, un notevole risparmio d’acqua essendo molto localizzato, oltre che evitarmi la “rottura” di dar da bere la sera, oppure chiedere un piacere a qualcuno ogni volta che andiamo via qualche giorno.

Per l’irrigazione ho fatto la scelta di dividere l’orto in due zone: una a sgocciolatoio dove metto le piante alte, mentre un’altra a diffusori dove invece metto le colture basse e che non soffrono l’annaffiatura delle foglie. Ecco un paio di scatti fatti a fine aprile al momento della semina.

Così devo dire che è tutto un altro mondo, di fatto a parte i momenti delle semine o in cui si piantano le piantine, al di là delle piccole cure colturali periodiche, l’orto procede in modo autonomo e non resta che ogni mattina raccogliere e poi mangiare buonissime verdure rigorosamente bio e a chilometri zero.
Se poi si considera che tutti gli scarti vegetali sia dell’orto che della cucina il composter li trasforma in utilissimo terriccio, beh, posso dire che è proprio un orto a impatto zero. 🙂

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Visto che alcuni mi hanno chiesto come metto al riparo le mie piante di agrumi (io ho i miei mitici cedri e dei limoni) durante l’inverno, ecco una foto delle casette che gli costruisco: innanzitutto copro il terreno intorno al tronco con del tessuto non tessuto (ma va benissimo anche della paglia) per tenere al caldo le radici visto che quelle degli agrumi sono piuttosto superficiali, poi circondo la pianta con delle arelle che si possono acquistare a pochissimo prezzo in un magazzino di materiale edile, e infine se la parte superiore rimane scoperta faccio una copertura sempre con tessuto non tessuto (come si può vedere nella foto).

Importante ricordarsi di aprire un po’ le arelle nelle giornate invernali in cui il sole è tiepido in modo che la pianta possa respirare e prendere un po’ di luce solare diretta.

Tutto qui.

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