Come vi avevo già anticipato qualche giorno fa il caso acqua dopo i fatti gravi di San Felice “fa paura” a sempre più paesi del Garda e dopo Salò, la notizia qui sotto (cliccare sull’articolo per leggerlo) apparsa sul Bresciaoggi di oggi è che anche a Desenzano il caso è aperto e vengono chieste alle autorità spiegazioni sulla situazione degli acquedotti e dell’acqua.
Bene dai, se anche centri così grandi cominciano a muoversi forse avremo più peso e le autorità e gli enti si smuoveranno da questo immobilismo che li sta caratterizzando in questa vicenda:
- ASL dovrebbe cambiare i protocolli di analisi di verifica dell’acqua portando la frequenza non inferiore a una ogni due giorni, sia di tipo batteriologico che virale, e rendendo pubblici sul proprio sito web tutti gli esiti delle analisi.
- Garda Uno rimane purtroppo un grande mistero perché fino ad oggi non ha di fatto dato alcuna informazione (fatta eccezione per 3 analisi sul proprio sito web, non mantenendo la promessa invece di mettere a disposizione le analisi del 2009), a mio avviso in qualità di gestore di un servizio pubblico per provare a recuperare un po’ di fiducia dovrebbe diventare un vero libro aperto, pubblicando e aggiornando costantemente sul proprio sito web (e rendendo disponibile un tavolone con copia cartacea in libera consultazione presso la propria sede) i protocolli aziendali di gestione, i registri di controllo, i registri di manutenzione ordinaria, i risultati delle analisi, le proprie procedure operative, cose che peraltro nostri concittadini hanno in questi giorni richiesto ufficialmente ai sensi della legge 241/90.
- I Comuni e in particolare i Sindaci (che non si devono dimenticare di essere i responsabili della tutela della salute pubblica dei cittadini) non devono rimanere mollicci come in questi giorni, ma devono a mio avviso avere il coraggio di sbattere metaforicamente i pugni sui tavoli ed esercitare il loro potere pretendendo tutti i dati e le informazioni che servono a monitorare la situazione, pretendendo la modifica dei protocolli di verifica dell’acqua, e chiedendo investimenti sugli acquedotti evidentemente al collasso, ma soprattutto informando costantemente i cittadini.
La disponibilità di informazioni è sempre alla base di un sano autocontrollo interno di una comunità.



Email: 
Sono molto molto molto d’accordo con te!
Maurizio,
hai provato a contattare Beppe Grillo? Il discorso della tutela dell’acqua gli sta molto a cuore e magari potrebbe interessarsi e dare spazio alla vicenda…
Ciao, M.
Sì, mi sembra che qualcuno l’abbia fatto, ma più voci non fanno certo male, quindi se vuoi provarci.
Ho una domanda da fare..state tutti bene ora? A nessuno sono tornati a distanza gli stessi sintomi? Io non sono ancora in piena forma.. Fatemi sapere, grazie.
Io personalmente sto bene da quando non consumo più l’acqua del rubinetto.
Però ammetto che uso ancora l’acqua delle bottiglie anche per lavarmi i denti.
@ Tiziana
posso confermarti che in molti hanno avuto ricadute dal ritorno della potabilità dell’acqua, ma prima di creare inutili allarmismi bisogna anche fare due considerazioni:
1-l’immunità stimolata dal norovirus non è a lungo termine e quindi le ricadute sono possibili e probabili anche perchè…
2-probabilmente, non avendo ricevuto istruzioni dettagliate in materia di disinfezione stovilgie & co., qualcosa ci è magari sfuggito.
Comunque, anche io sto continuando ad utilizzare acqua in bottiglia.
La questione acqua si sta giustamente modificando in problema acqua.
fin che arriva dal rubinetto nessuno ci pensa, ci bada.
ora tutti iniziano a vedere possibili problemi.
questo e’ positivo.
questo avviene in ritardo.
ora tutte le parti coinvolte devono mettersi a un tavolo e parlarne.
e definire tariffe diverse tra residenti e turisti (hotel, camping e seconde case). questo mi sembrerebbe corretto.
cordialita’,
Fran Cesco
Pubblicato post su nostro blog http://www.acquadiprevalle.blogspot.com
Se volete potete linkare il nostro post sul vostro blog.
Sarebbe opportuno organizzare un incontro a San Felice su acqua pubblica vs acqua privata
Noi, da Giovedi 2/07 usiamo l’acqua del rubinetto, regolarmente per, cucinare,lavare frutta e verdura,lavare stoviglie e lavarci i denti e per ora non abbiamo avuto nesun problema!!!!!!
No io non mi fido, ancora troppo presto, verdura e denti rigorosamente acqua della bottiglia è troppo alto il rischio di una ricaduta e siccome che siamo in prossimità delle tanto attese vacanze che dovrebbero servirci per ricaricare le batterie non vorrei ritrovarmi a doverle trascorrere sul………….
Spero che siano solo voci e onestamente non ho modo di dire se queste siano attendibili o meno, ma “sembra” che la nostra amata acqua dell’acquedotto,non sia ancora a posto.
Speriamo che siano solo voci.
[...] Agosto 2009 di Maurizio Molinari Dopo la notizia che avevo dato sulle preoccupazioni sull’acqua in Consiglio Comunale a Desenzano, sulla stampa di ieri la notizia che Desenzano con Garda Uno sta definendo un progetto da 4 [...]