A San Felice è iniziato il fermento in vista delle Elezioni Amministrative di giugno.
Già circolano i primi nomi di candidati Sindaco, ma immagino altre sorprese ci attendono per i prossimi mesi.
Sì, va bene, ma per fare cosa?
Tutti infatti parlano di nomi, ma nessuno di idee e progetti.
Ho provato quindi presuntuosamente a immaginare di essere il nuovo Sindaco di San Felice del Benaco.
Ritengo che l’economia di San Felice (come di molti paesi sul Garda) sia troppo centrata sul turismo, con tutti i pericoli e le degenerazioni che questo comporta, quindi pur continuando a sostenere l’economia turistica, personalmente proverei anche a gettare le basi per “smarcarla” e destagionalizzarla offrendo nuove opportunità nell’ambito dei servizi e provando a stimolare al tempo stesso lo sviluppo agricolo.
Ecco quindi in quest’ottica (ma non solo) alcuni dei progetti a cui lavorerei:
- ADSL – Banda larga (collegamento a Internet veloce)
- Centro polifunzionale (sala congressi polifunzionale, sale riunioni)
- Incubatore Tecnologico nell’area ex-mollificio
- Miglioramento del trasporto pubblico nelle direttrici Salò, Desenzano e Brescia
- Gemellaggio internazionale
- Raccolta rifiuti porta a porta
- Mense scolastiche con prodotti bio, di filiera corta e km 0
- Mercato agricolo comunale
- Casa accoglienza per anziani
Ma questi sono solamente alcuni, forse i più significativi.
Ed eccoli quindi descritti in estrema sintesi:
- ADSL – Banda larga (collegamento a Internet veloce)
Ad oggi San Felice non ha l’ADSL e allo stato attuale non ci sono evidenze che l’avrà o quando l’avrà in quanto in base a logiche di mercato il nostro paese è commercialmente poco appetibile.
Nell’epoca in cui viviamo della Società della Conoscenza ciò costituisce un grave handicap ed un notevole pericolo per il nostro futuro perché è ampiamente provato che “la povertà di conoscenza è l’anticamera della povertà economica”.
Il motivo principale della non copertura con ADSL è la mancanza di un collegamento in fibra ottica tra la centrale telefonica di San Felice e la dorsale in fibra (la più vicina è quella che passa da Raffa, sulla direttrice Desenzano – Cunettone), che consentirebbe poi, con un adeguamento tecnologico della centrale, di offrire a tutti i cittadini di San Felice collegamenti telematici veloci.
In questi anni Amministrazione Comunale, gruppi organizzati, privati cittadini hanno fatto molti tentativi e speso molte energie per provare a risolvere la situazione, ma purtroppo al momento senza successo, e direi che ora il tempo è scaduto ed è necessario agire.
Sul modello di alcuni paesi nord-europei, come Amministrazione mi impegnerei quindi a realizzare direttamente la posa della tratta in fibra ottica passiva necessaria, e mantenendone la proprietà affittarne l’utilizzo in modalità open-access agli operatori di telecomunicazioni interessati alla copertura di San Felice, ripagandosi così negli anni l’investimento fatto. - Centro polifunzionale (sala congressi polifunzionale, sale riunioni)
Mi impegnerei per raggiungere un accordo con aziende locali per la realizzazione insieme di un piccolo centro polifunzionale comprendente una sala congressi polifunzionale e due salette riunioni.
La sala congressi con almeno 100 posti a sedere, attrezzata con tecnologie audio e video sia per eventi tradizionali in presenza o a distanza, che per proiezioni o per eventi multimediali.
Le due salette riunioni attrezzate dovrebbero invece servire per gli incontri di piccoli gruppi di massimo 15-20 persone.
L’utilizzo sarebbe gratuito per l’Amministrazione comunale, le associazioni e i gruppi organizzati di San Felice, oltre che per le aziende fondatrici.
Si potrebbe poi promuovere questa risorsa e concederne a pagamento l’uso ad aziende o gruppi “esterni” riuscendo così nel tempo a coprirne i costi di gestione ordinaria e straordinaria, con la possibilità di creare in caso di successo anche un soggetto a se stante per la sua gestione. - Incubatore Tecnologico nell’area ex-mollificio
Un Incubatore Tecnologico è una struttura di supporto agli imprenditori, creata per aiutarli nei primi anni di vita della loro attività attraverso la condivisione di spazi, attrezzature e servizi, essendo così un luogo di creazione di impresa, un ambiente ideale per lo sviluppo delle aziende. E’ una stuttura di accoglienza temporanea rivolta alle nuove attività imprenditoriali con la funzione di favorirne l’avvio.
Le imprese che vi vengono ospitate possono usufruire di assistenza qualificata su business plan, finanza agevolata, sicurezza ed ambiente, formazione, servizi telematici, ecc. oltre convenzioni con consulenti esperti in varie materie (es. servizi amministrativi, notarili, pubblicitari, ecc.).
A San Felice l’area dell’ex-Mollificio Bresciano è ampia e inutilizzata e l’Amministrazione Comunale ha dichiarato pubblicamente che intende mantenerne la destinazione produttiva.
Visto che l’unico Incubatore in Provincia di Brescia è quello di Lumezzane, la zona che da Brescia si estende fino a tutto il Basso Garda è scoperta; mi impegnerei quindi a verificare la disponibilità dell’attuale proprietà e di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Camera di Commercio e dei comuni del Basso Garda per la creazione di un Incubatore Tecnologico in quell’area.
Questo progetto è veramente molto ambizioso, ma con un impatto praticamente nullo sarebbe in grado di generare un notevole fermento a San Felice, oltre che di offrire molte opportunità di sviluppo alla nostra comunità. - Miglioramento del trasporto pubblico nelle direttrici Salò, Desenzano e Brescia
Il trasporto pubblico a San Felice è attualmente piuttosto carente e quindi poco utilizzato.
Mi impegnerei con la Provincia di Brescia e i gestori delle linee per migliorare l’articolazione oraria sulle direttrici Salò e Desenzano, portando la frequenza a 30’ negli orari di punta, e non superiore a 1 ora nei rimanenti orari.
In direzione Brescia invece la linea attuale segue un percorso veramente “pazzesco” (passando per Raffa, Manerba, Padenghe, Bedizzole, Mazzano) e altrettanto improponibile è il tempo di percorrenza, tanto che è frequente a San Felice sentire di persone che hanno rinunciato a opportunità lavorative o formative per l’impossibilità di raggiungere i luoghi in tempi ragionevoli.
In direzione Brescia il mio impegno sarebbe quello di far aggiungere al mattino a ora di pranzo e alla sera alcune linee San Felice - Brescia passando per Tormini, andando così tra l’altro ulteriormente a sgravare una tratta molto utilizzata, quella che porta verso il Garda e la Valsabbia. - Gemellaggio internazionale
Mi impegnerei per la realizzazione di un gemellaggio internazionale con una o due cittadine europee, con la realizzazione di scambi culturali che coinvolgano la cittadinanza e le scuole, il tutto sfruttando i finanziamenti europei del programma “Europe for Citizens” (http://eacea.ec.europa.eu/citizenship)
In passato avevo proposto la realizzazione di un gemellaggio con l’isola greca di Kastelorizo (www.mauriziomolinari.com/kastelorizo) indicando anche possibili tematiche di approfondimento e scambio su storia, ambiente, territorio, turismo e cucina.
Per la selezione delle potenziali cittadine si potrebbe costituire una piccola commissione di persone selezionate. - Raccolta rifiuti porta a porta
Mi impegnerei in accordo con Garda Uno per arrivare all’attivazione della raccolta rifiuti porta a porta con il principio che chi più differenzia meno paga.
Le esperienze dei comuni in cui è una realtà parlano chiaro, con risultati medi del 70% di raccolta differenziata entro i due anni.
Questo inoltre può essere visto come un primo passo verso risultati virtuosi ancora più estremi ma possibili, come ad esempio il caso della provincia di Treviso con il 99% di riciclaggio, con l’avvio inoltre di attività economiche locali basate sul riciclo. - Mense scolastiche con prodotti bio, di filiera corta e km 0 e acqua del Sindaco
Mi impegnerei perché i pasti delle mense scolastiche (scuole e asilo) di San Felice fossero preparati con prodotti bio e di produttori locali, sul modello delle mense scolastiche del Comune di Roma.
Inoltre l’acqua servita dovrebbe essere quella dell’acquedotto, sul modello della recente decisione del Comune di Brescia. - Mercato agricolo comunale
Realizzazione di un mercato agricolo comunale periodico (settimanale o bisettimanale) dove i produttori locali possano vendere direttamente i propri prodotti. - Casa accoglienza per anziani
I luoghi in cui viviamo sono fortunatamente caratterizzati da un’elevata qualità di vita e da una conseguente longevità degli abitanti.
Abbiamo quindi una importante percentuale di anziani ai quali penso sia nostro dovere fare tutto il possibile per dare servizi adeguati anche quando non più autosufficienti.
Quello della casa accoglienza per anziani è un progetto di cui si parla da anni a San Felice, purtroppo però pare evidente che in questi momenti sia irrealizzabile con soli fondi pubblici.
Considerando anche il livello di saturazione e le liste d’attesa delle strutture presenti in zona, personalmente non esiterei a dare pieno appoggio e supporto a tutte quelle energie che a San Felice stanno lavorando all’idea di realizzare il progetto di una struttura anche con finanziatori privati, che offra poi alloggio agli anziani a prezzi convenzionati.
Il luogo lo si potrebbe poi rendere maggiormente vivo trasferendo al suo interno anche il centro ricreativo anziani.
Come dicevo questi sono solamente alcuni dei progetti a cui lavorerei, ma non c’è problema, io non sarò Sindaco ne intendo aggiungere il mio nome all’elenco di potenziali candidati.
Voglio solo lanciare delle idee per i futuri candidati Sindaco e se anche solo una verrà accolta e realizzata sarò soddisfatto.
Anzi, sapete cosa faccio?
Voglio essere presuntuoso fino in fondo: invio questo post ad ognuno dei candidati Sindaco!
Speròm en bé!
E dopo il giuramento di Obama di oggi, mi viene l’augurio:
God Bless San Felice … and our Mayor!


Email: 
lurko da un po’.
Io mi chiedo solo:
visto che le alternative in paese che sembrano delinearsi sono a dir poco demoralizzanti ( il proto-Berlusconi dei finti giovani, “il sindaco”, e l’attuale $sindaco_lasciamo_perdere ? ),
perché le persone giovani che hanno voglia di fare come te non si propongono direttamente ?
Io ti voterei. pensaci.
Grande! Sposterei la residenza a San Felice per votarti!
Ha ragione pb, e perchè non ti candidi davvero?
Non hai nulla da perdere e San Felice ha tutto da guadagnare.
Fiiii…ma sei peggio di Palmiro Cangini
http://it.youtube.com/watch?v=LrVVkmAfRCo
Bel post!
Come sai spero da sempre che a San Felice arrivino idee nuove e, anch’io, ti voterei! Direi di più, come ben sai.
Mi permetto solo un piccolo appunto al post. Spero che il video funzioni, se no ti invito a rivederlo qui:
http://laltrasanfelice.blogspot.com/2007/09/linizio-di-un-viaggio.html
David
Ovviamento il video di Luttazzi, postato qui, non va!
Il succo è questo.
Se mi dici “Incubatore Tecnologico ” sono contento ed è una cosa che condivido al 110%.
Hai parlato di quello di Lumezzane. Io ti cito quello del CSMT (a Brescia) che conosco bene. I soggetto coinvolti sono Regione, Provincia, Università, Associazione Industriali Bresciani; eppure stenta a decollare con impegno di capitali ingente e soggetti istituzionali di tutto rispetto.
Parli di ADSL. Come ben sai la banda larga a San Felice c’è e funziona bene (chiedi a quelli di DiRete) Perchè mettere un cavo in fibra ottica e soprattutto che parte da SF e arriva dove? nella centrale di Telecom di Raffa? Sarebbe una connessione gestibile open-access? Parliamone.
“Casa accoglienza per anziani”: sono almeno 20 anni che si parla di fantomatici investitori privati che vogliono costruire questa benedetta casa di accoglienza/ casa albergo / RSA.
Dalle Rondinelle di Lumezzane ai “privati benefattori” di 5 anni fa. Quello che ho visto è che con questa scusa si sono resi edificabili 26 mila metri cubi di non so bene cosa con una spolveratina di una dozzina di ville da 700 mila euro in un area ad elevato valore ambientale.
La tendenza del PGT in divenire è quella di avere altri x-mila metricubi in zona pregiata (verso il villaggio paradiso) per fare ora una “residenza per anziani più sul sanitario che accoglienza” (riporto parole di chi se ne sta occupando).
Parliamone, ma il “COME FA LA DIFFERENZA” se no sembri davvero Palmiro Cangini!
Per la connessione a banda larga nell’area credo di poter suggerire di chiedere un preventivo a questi di DiRete che con Eolo sono in grado di garantire connettività dove la fibra ottica non c’è: http://www.direte.it/italian/eolo.php?iExpand1=31
Ovviamente, se posso permettermi, nelle sale riunioni aggiungerei presa elettrica ad ogni post e possibilità di connessione Wi-Fi o tramite cavo di rete. Qui nella mia università c’è ovunque in biblioteca e la presa elettrica+wifi a lezione sono comodissimi. Così poi si potrebbero organizzare conferenze e barcamp a San Felice per la zona del Basso Garda bresciano!
ecco un altro sacerdote di tecnologie morte, e una presa per il digitale terrestre no ?
Tutti punti senza alcun dubbio di grande interesse, che probabilmente dovrebbero essere, e magari saranno, al centro del confronto politico pre-elettorale negli altri Comuni valtenesini interessati dal rinnovo delle amministrazioni.
Peccato che da noi a Desenzano manchi ancora un po’… Non siamo neanche a metà!
Ma davvero l’hai inviato ad ognuno dei candidati sindaco?? Chissà se almeno uno di loro ci farà l’onore di commentare qui, di modo che possiamo leggere tutti.
Lo so…lo so… OK… sono la solita “sognatrice”
@ David: vero, sì ma come?
Guarda, io il mio “come” pratico-ideale l’ho certamente in testa, ma come sai ovviamente questi sono processi prova-e-ritara fino a quando non raggiungi l’obiettivo.
La strada poi uno la trova in base alle proprie sensibilità; la mia sarebbe quella di continuare a martellare con grande faccia tosta e senza stancarmi. Capisco però che altri preferiscono usare modi più “eleganti” e diplomatici di quanto farei io, l’importante è raggiungere l’obbiettivo, non importa poi il modo.
@David e Daniel: certamente gli amici di DiRete come anche quelli di Phoenix (mi scuso con gli altri che non cito, ma questi sono i due su cui mi giungono voci soddisfatte) stanno offrendo un servizio importantissimo e di elevata qualità su San Felice.
Le loro offerte certamente sono però più care rispetto alle offerte commerciali base ADSL “con fili” e inoltre implicano l’installazione di una antenna sopra il tetto, due ragioni che è normale ne limitino la diffusione solamente ai più “convinti”.
Inoltre libertà è anche libertà di scelta e l’importanza di far arrivare anche l’offerta con fili, implica ad esempio che se riusciamo a far arrivare Telecom Italia, in qualità di incumbent ha l’obbligo per legge di unbundling (http://it.wikipedia.org/wiki/Unbundling_local_loop), ovvero di concedere le proprie infrastrutture in uso a qualunque altro operatore, aprendo così San Felice all’intero ventaglio di offerte di tutti gli operatori di telecomunicazioni, e ogni cittadino poi può scegliere l’offerta che vuole, senza lavori sulla propria casa, ma sfruttando la normale linea telefonica.
@ David: in merito poi ai rischi che paventi ad esempio su Incubatore e Casa accoglienza anziani, certamente sono reali e importanti, ma penso che non debbano essere bloccanti, ma piuttosto debbano costituire parte integrante di una sorta di patto iniziale per poi procedere nel modo più condiviso possibile.
Thanks per le risposte!
Come dicevo ….. parliamone!
e poi sia ben chiaro…. anche io ti voterei volentieri!!!
Molto interessante … la speranza è che stimoli anche i candidati, ma non ci credo molto. Penso che al massimo useranno alcune di queste promesse per fare propaganda. Ma hai fatto bene a mettere nero su bianco queste idee, stimolano sicuramente il confronto.
[...] e vista la tempistica mi piace pensare che questo sia un altro seme che sta germogliando del mio “Se io fossi Sindaco di San Felice del Benaco”. A onor del vero devo dire che sia il gruppo Giovani che Vivere San Felice sono da sempre stati [...]
Grazie a dio c’è la Linkem…cosa si puo voler di più di questa fantastica conessione,con picchi di 30kb/sec!!! Vi rendete conto di cosa stiamo parlando…ADSL a San Felice del Benaco non noccioline (che sarebbero piu apprezzate)…David ha ragione perchè mettere la fibra ottica quando gia è presente una conessione ad alta VELOCITA,ma dove caz… sta sto velocita?e poi con quello che costa al mese preferisco passare alla 56k, che almeno non mi tradisce mai cosa che spesso succede con la LINKEM! Ora mi sono un pò scassato di profanare questa grandiosa adsl by Sanfe…posso solo garantirvi che la adsl fa veramente pietà qui…
Grazie Linkem,resta con noi…altro che fibra ottica da 1.5Mb al secondo…
Questa mattina (10 novembre 2009) mi è capitato di leggere questa replica ad un mio intervento datato marzo (Linkem Forever Die).
Evidentemente chi ha scritto ha completamente travisato le mie parole sulla connessione wireless disponibile a San Felice.
Non posso pretendere che tutti mi conoscano, ci mancherebbe, e ancora meno posso aspettarmi che tutti leggano il mio blog, soprattutto dove parlo di Linkem (http://laltrasanfelicewp.wordpress.com/category/internet/), anche se moltissimi in questi anni l’hanno fatto.
Io sono stato uno dei primi abbonati a Linkem nel lontanissimo 2006. Forsa la data dell’installazione della mia antenna Hiperlan, 11 settembre, poteva farmi intuire che la mia avventura con Linkem non sarebbe stata delle più felici.
Da subito mostrai MOLTE perplessità non sulla tecnologia offerta (wireless) ma sull’operatore (linkem) e sul ruolo di “assente ingiustificato” di Provincia e Comune.
Nel marzo 2008 organizzai con l’Associazione La Fonte un’interessante serata a San Felice sul tema della banda larga (http://www.associazionelafonte.com/?pag=16) e in quella serata (chi era presente lo sa) usai parole non morbide nei confronti di Linkem.
Quello che l’arrabbiato lettore del blog di MoMo forse non sa è che dall’inizio del 2008 (sono quasi due anni!!!) ho abbandonato Linkem e utilizzo il servizio di connettività offerto da Eolo (http://www.direte.it/italian/eolo.php?iExpand1=31) che si è SEMPRE dimostrato sicuro, veloce ed affidabile.
Quando mi capita di usare una connessione ADSL (a Gavardo per esempio) la trovo “lenta” e impacciata rispetto alla mia connessione Hiperlan (wireless).
Ecco perchè mi sono permesso di dire che la banda larga (non larghissima ma larga si!) a San Felice c’è, certamente per me non è quella di Linkem.
[...] il progetto e la tratta (da San Felice a Raffa di Puegnago) sono quelli che avevo proposto nel mio pseudo-virtual programma elettorale “comunale”; [...]
[...] il progetto e la tratta scelta per la fibra (da San Felice a Raffa di Puegnago) sono quelli che avevo proposto nel mio pseudo-virtual programma elettorale “comunale”; [...]
[...] Bene, ovviamente monitoreremo attentamente che queste promesse vengano mantenute (e che le vendite non si trasformino in svendite), ma se così sarà, avrà il mio appoggio, anche perché anch’io da anni, sin da fine 2008, sostengo l’idea di una tale opera. [...]