
Pratomaggiore
Pratomaggiore è da mesi al centro di una importantissima contesa civile, che vede contrapposti da una parte il Comitato per la tutela ambientale di Villa e Cunettone – Salò Ambiente, e dall’altra l’Amministrazione Comunale di Salò e la Tavina Spa, azienda di produzione di acque minerali.
Oggetto del “contendere” è il progetto di spostamento proprio a Pratomaggiore della sede e della fabbrica di produzione della Tavina Spa, che attualmente si trova a Salò nella zona a lago all’inizio delle “Zette”.
La cosa pazzesca è che nell’attuale zona di produzione sul terreno vorrebbero costruire qualcosa come circa 300 appartamenti e un albergo.
Pare evidente che visto il gravissimo problema della inutile cementificazione sul Garda, questa battaglia diventa emblematica e quindi particolarmente importante per fermare l’eccessivo consumo di suolo a fini edilizi.
Il caso di Salò è poi particolarmente significativo, basta solo leggere i dati:
- Rispetto alla situazione d’inizio novecento, con la sostanziale esistenza dei soli Centri Storici mentre il consumo di territorio è aumentato del 575%, le abitazioni del 535% e i vani del 637% la popolazione è aumenta solamente del 69%.
- In meno di 100 anni su 460 ettari di terreno adeguati alle attività umane ben 350 ne sono stati consumati per urbanizzazioni. Ne rimangono solamente circa 110.
Inoltre basta solo fare un giro a Salò per capire che non è rimasto più neppure un angolo di verde.
Voglio subito essere chiaro, io sto dalla parte del Comitato, pur riconoscendo che la Tavina è stata ed è un’importantissima risorsa per Salò e deve avere la possibilità di vivere e svilupparsi al meglio, e pur riconoscendo che il Sindaco Cipani e la sua Amministrazione per molti aspetti hanno a mio avviso lavorato molto bene, vedasi il lungolago e la gestione del dopo terremoto 2004.
Capisco perfettamente le esigenze della Tavina, però mi dispiace, qui a mio personale avviso caro Sindaco Cipani sta sbagliando, questo ultimo terreno è ormai un simbolo e spero non venga toccato.
Queste sono le occasioni in cui la politica per il bene di molti deve prevalere sui legittimi interessi economici di pochi. Non importa quale sia il concambio, preferisco un po’ di buche in più per la strada, o dei fuochi d’artificio in meno, ma vedere ancora quel bel campo quando passo al mattino.E poi, mi chiedo io, se anche si ritenesse la Tavina bene comune e si decidesse “per assurdo” di sacrificare Pratomaggiore (cosa da me in alcun non auspicabile), che bisogno c’è di costruire una così pazzesca quantità di appartamenti nell’attuale area di produzione a lago?
A Salò non c’è alcun bisogno di ulteriori abitazioni, che tra l’altro sarebbero tutte seconde case e quindi non andrebbero incontro alle esigenze dei giovani salodiani costretti ad emigrare per l’impossibilità di acquistare casa nel loro paese a causa dei prezzi folli che hanno raggiunto.
Perché allora non ritrasformare in agricola o in parco quell’area, e costringere la Tavina a manutenerla e a garantirne un accesso pubblico, magari con dei servizi, potrebbe diventare un piacevolissimo luogo di ritrovo fuori dalle strade e a due passi dal lago.
Sperom en bé!
Auguri a tutti noi gardesani!


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Ora, dico io, va bene che le case sono necessarie, ma porca paletta! Perché devono sempre volere rovinare quel poco di paesaggio intatto che ci resta? Quel poco di verde che ci permette ancora di respirare in pianura Padana? >(
Erika
Bel post, complimenti!!!!
La cosa “strana” è che l’acqua, quella della Tavina, con tutta questa operazione non ha nulla a che spartire. Si tratta di una semplice (colossale!) operazione di speculazione immobiliare.
Tristissimo tutto questo.
Grazie per aver parlato di questo argomento nel tuo blog .
A Salò sembra che stiano dormendo tutti, coccolati dalla vista del lungolago e delle aiuole ben curate e nessuno vede (o non gli importa) quante brutture e carenze ci sono nelle frazioni circostanti, e di quanto cemento si stia riversando sulle rive del lago. Basta andare un po’ in alto e guardare giù…
Complimenti al Comitato che si batte in difesa del luogo fantastico che circonda Salò!
ma purtroppo penso che il dado è stato già tratto … Amministrazione Comunale e società Tavina spa abbiano già preso degli accordi per il trasferimento. Comunque la speranza è l’ultima a morire..!!!!
Dopo tante lotte il Pgt adottato dal consiglio comunale di salò prevede la realizzazione di 400 seconde case al posto dello stabilimento della tavina, che rischierà di distruggere l’ultima piana agricola del nostro comune. Intanto a Salò non c’è un servizio sanitario pubblico decente, mancano importanti strutture alberghiere, non ci sono servizi per i cittadini, non c’e alcun futuro lavorativo, i negozi sono sempre più vuoti e i giovani devono andare altrove a vivere per far posto a chi ci viene solo per il weekend. Ma non preoccupatevi: sono tutti presenti quelli che da questa operazione a scapito della comunità si arricchiranno..
Il comitato non molla ma ora i salodiani si devono svegliare!!
Sinceramente non ero informato, ma mi viene solo un commento: okkavolo!
Speriamo che la Provincia sia più illuminata e chieda il rispetto di Pratomaggiore nell’autorizzazione al PGT che deve dare.
In caso contrario, visto che il PGT è modificabile con molta più facilità rispetto al piano regolatore, speriamo che la prossima Amministrazione che uscirà dalle elezioni sia più illuminata e decida una retromarcia.
Quando sento queste notizie personalmente mi sento così impotente.
Il solito politico di turno è ben lieto di servire a tavola le ordinazioni fatte dai vari personaggi seduti al banchetto immobiliare di Salò; QUESTO LO RENDE IMPORTANTE (per le logiche della peggior politica). .
Peccato, chi ne pagherà le conseguenze di tali scempi non solo saranno gli operatori turistici, ma anche i residenti che vedranno sempre più insufficenti i più elementari bisogni oltre alla deturpazione del territorio che tutti ci invidiano.
Amici di Salò cercate di resistere e di salvaguardare quel po’ di verde che ci resta. Io non capisco cosa continuano a costruire e ad innondare di cemento il territorio. Di appartamenti, uffici, case, capannoni vuoti è piena la Lombardia … Basta cemento !
Ciao a tutti
Diego