Domenica 25 maggio eravamo in quel di Gubbio e la giornata si stava trascinando piuttosto stancamente, passeggiando sotto il sole ammirando la bellezza del centro storico medievale e delle ceramiche (dal prezzo inaccessibile) esposte nelle vetrine.
In tarda mattinata poi si era abbattuta su di noi la “tragedia” di una piccola scheggia di legno del passamano di uno scivolo conficcatasi in un ditino di Camilla; intendiamoci, niente di grave, ma Camilla dalla paura che le facessimo male nel toglierla aveva deciso di cominciare un pianto “preventivo” ininterrotto mettendo decisamente alla prova il nostro sistema nervoso.
Poi però … PUM PU PU PUM, PUM PU PU PUM … tamburi, gente in costume, enormi balestre … ma dai, abbiamo scoperto che era proprio la giornata del Palio della Balestra tra Gubbio e Sansepolcro.
Ovviamente non mi sono fatto sfuggire l’occasione di fare un po’ di fotografie carine del Palio e soprattutto del corteo storico.
Una sfida a colpi di balestra, una gara che consiste nel centrare il bersaglio detto Tasso con una freccia scagliata da una balestra a una distanza di 36 metri nella Piazza Grande di Gubbio.
La balestra viene considerata la tipica arma medioevale, arma semplice ma micidiale, era la regina delle armi. Superata dall’avvento della polvere da sparo, è sopravvissuta come testimonianza e ricordo delle guerre passate.
Devo dire che è stato impressionante assistere ai lanci in quanto ho potuto constatare quanto fosse micidiale come arma; in effetti dal momento dello sgancio del grilletto passa solo una frazione di secondo prima che la freccia si conficchi nel Tasso dalla parte opposta della grande piazza.
Faceva da cornice al Palio il torneo storico con tantissimi figuranti in costume e devo dire che le ragazze in particolar modo erano veramente bellissime, e la foto qui sopra ne è un esempio lampante: non assomiglia un po’ a Liv Tyler?
Alla fine quindi, una giornata partita maluccio si è conclusa con una bella sorpresa!




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[...] che invece ci sarebbe così piaciuto. Camilla si è divertita veramente tantissimo (a parte il giorno della scheggia) a dormire a lume di candela e osservando tutti gli animali, oche, galline, cane, gatti, ma [...]