Vieni a ballare in Puglia
9 Maggio 2008 di Maurizio Molinari
Oggi mi sto ascoltando e riascoltando Vieni a ballare in Puglia di Caparezza, un brano assolutamente coinvolgente coi i ritmi tipici della Taranta della Grecìa Salentina.
Mi avevano parlato ancora della Taranta, una musica primordiale e un repertorio di ricordi ancestrali che ognuno di noi si porta dentro e che riaffiorano al ritmo di tamburello leccese, sonagli e fisarmoniche, con terra e taranta all’origine.
Devo dire che ascoltarne il ritmo mi fa venire voglia di serate in paesi dimenticati dell’entroterra salentino,
in piazze lastricate e con edifici in splendido barocco pugliese salentino, degustando una cena a base di pesce e di vino rosato del Salento molto freddo.
Vabbé, in attesa dell’estate continuo a sognare, ma chissà, magari ad agosto mi saltano i cinque minuti e prendo il primo mezzo in direzione Puglia per andare a La Notte della Taranta.
E intanto la mia gamba sotto la scrivania balzella al ritmo di …
… vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
tremulo come una foglia foglia foglia …![]()
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Non ho parole :-O Disastrooo…
Ti consiglio un altro concerto il 31 maggio ad Azzano Mella…saranno di scena in mitici Ricchi e poveri !
Braccia in alto al ritmo di Voulez Vous Danser
Vabbé, già si sapeva che non capivi niente!
Abbasso la Brunetta!
ma mentre l’ascolti non ti viene in mente niente del testo?
Ovviamente il mio giudizio era solo per la parte musicale molto bella e coinvolgente, dopo capisco che sulle denunce contenute nel testo c’è veramente poco da ridere.