Che gran brutto vizio
7 Maggio 2008 di Maurizio Molinari
Oggi sono stato a Milano per lavoro e ovviamente ho usato treno e metro in piena ora di pendolari lavoratori.
Essendo solo, per far passare il tempo mi capita spesso “involontariamente” (… più o meno
) di ascoltare i discorsi dei miei vicini e così è avvenuto anche stamattina.
E’ stato molto antipatico sentire tantissime persone lamentarsi genericamente (senza concrete motivazioni) dei propri colleghi di lavoro, il tutto con una insopportabile supponenza da primi della classe, immuni da errori o lati negativi: brutto, veramente brutto, tra l’altro immagino quali danni possano creare questi soggetti dal punto di vista umano all’armonia e al quieto e piacevole vivere nelle organizzazioni in cui lavorano!
Mi chiedo perché mai non spendano quelle energie in senso positivo, pensando a se stessi prima di tutto, al modo per migliorarsi e star meglio con gli altri, non solo nel lavoro, ma più in generale nella vita.
A me capita molto raramente di parlar male del prossimo, soprattutto per un senso di pudore in quanto penso io stesso di avere molti aspetti di me che potrei migliorare e quindi provo a concentrarmi soprattutto su questi.
… e intanto ho parlato male di quelle persone, ma questa volta proprio mi usciva dal cuore!
Email: 
Se dico in giro che Maurizio Molinari non mi risponde alle email sarò annoverata nella schiera dei milanesi pettegoli?
ma nooo, hai ragione Sere e per questo mi inginocchio virtualmente sui ceci (virtualmente crudi ovviamente e non lessati).
Ti prometto che la prossima settimana vedo di “tirare insieme” il pranzo japan con chi avrà voglia di venire.
maury
Misti mi piace di più: crudi e lessi, effetto sassi ed effetto pappamolle
Comunque, a parte gli scherzi… a questo punto rimanderei a giugno dai, che almeno siamo sicuri che c’è bel tempo, ok? Magari fai un giro di mail per la data 
Beh ma non l’hai ancora capito che l’occupazione principale degli italiani è LAMENTARSI? Lo stato, il lavoro, a casa, il traffico, il rumore, il silenzio, bla bla bla.. il tutto solo per dar aria alla bocca..o semplicemente per sfogare le proprie frustrazioni, perchè, a volte, tenerle dentro è più nocivo che buttarle fuori..
Caro Maurizio,
tu sapessi quante ne sento io sul posto di lavoro!
Ormai ho imparato ad usare i filtri del cervello per lasciar fuori il chiacchiericcio. Forse a qualcuno andrebbe regalato un bello specchio perché si riuscisse a vedere (ma dico vedere sul serio) per quello che è. Io ci provo a tenere i piedi per terra e devo dire che a volte mi riesce bene anche scavare
Un saluto
Erika
Ciao Maurizio! Ho letto solo ora questo tuo parere e devo dirti che lo trovo giusto…spesso si criticano troppo gli altri e le loro vite per non guardare noi stessi o per convincerci che noi siamo migliori e sbagliamo meno…ma…anch’io cerco di non farlo, non è sempre facile, ma è saggio!
Un caro saluto
Alessandra