Sana manualità di paese
28 Aprile 2008 di Maurizio Molinari
Giovedì sera all’improvviso non mi si chiude più la portiera della mia auto, quindi la smonto e scopro che si è rotta una semplice molla che tiene in tensione il blocchetto di chiusura.
Sabato mattina durante il mio consueto giro in bici in Valtenesi faccio tappa nelle più grandi e “patinate” carrozzerie della zona con la mia misera molla in mano e la risposta di tutti è stata che dovevo cambiare tutto il blocco della chiusura, con un costo di circa 100 euro: cavolo, per una banale molla!
Sono quindi andato dal carrozziere di San Felice, ”Crescini“, che gentilmente mi ha accolto benché fosse chiuso, e che intelligentemente prima di dare le auto in demolizione smonta i pezzi buoni, e guarda caso aveva una scatola piena di molle di chiusura delle portiere.
Non ne aveva una come la mia, ma con morsa, pinze e una grande e sana manualità me ne ha modificata una simile alla mia adattandola alla perfezione: ora la mia portiera funziona nuovamente alla grande!
Quanto ha voluto? Beh, semplicemente mi ha detto un “se vedòm amò“, che è un modo locale per dire che per un’inezia così non voleva nulla.
Beh, a rifletterci ci abbiamo guadagnato tutti: lui ha certamente guadagnato un cliente (… ovviamente spero di non averne mai bisogno) e la mia stima, io ho risparmiato un po’ di soldini, l’ambiente ci ha guadagnato perché non hanno dovuto viaggiare mezzi per rifornire un intero blocco della chiusura per una semplice molla …
… e scusate se è poco!
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