Pane e Sinistra
16 Aprile 2008 di Maurizio Molinari
Ieri a pranzo ci si scambiava opinioni sui risultati elettorali e in particolare sui motivi di una tale batosta della sinistra.
Qualche settimana fa ho partecipato per la prima volta alla cena della classe di Salò in cui ho avuto il grande piacere di incontrare nuovamente amici dopo anche 25 anni.
Un ex-compagno delle elementari ha una forneria a Salò e mi raccontava che negli incontri periodici con gli altri fornai della zona, è emerso da parte di tutti (oltre a un generale calo delle vendite del 30% nell’ultimo anno) che ultimamente è capitato a tutti di vedere quotidianamente anziani (non dei poveracci, ma gente del paese con regolare pensione che si sono sudati dopo anni di lavoro) che entrano in forneria, attendono che escano tutti i clienti e poi vergognandosi chiedono se è possibile avere del pane in regalo perché non possono permettersi di pagarlo, e nessuno ricorda di avere mai visto scene del genere in passato.
Si sono quindi accordati per offrire un tipo di pane base a 1 euro al chilo, proprio per venire incontro alle molte persone in chiara difficoltà economica, e questa mi sembra una gran cosa.
Mi sono quindi tornate in mente le parole di rivendicazione della decisa riduzione del debito pubblico da parte del Governo Prodi, merito indubitabile e operazione doverosa, ma se questo è il prezzo da pagare forse non era meglio un’operazione un pochino meno drastica?
Certo so che il quadro è molto più complesso e che le cause vengono anche da più lontanto, ma bisogna sempre ricordarsi che i bei ragionamenti si fanno a pancia piena.
Io so solo che dare la possibilità a tutti di vivere una vita dignitosa è veramente il minimo sindacale, qualunque sia il colore del Governo in carica, poi va bene che ci sia il pane da 10 euro al chilo per chi può e vuole permetterselo, ma è doveroso che ci sia anche quello base da 1 euro, e da un Governo io addirittura mi aspetterei che se non ci arrivano i commercianti, si avesse il coraggio di imporlo d’autorità, e non mi pare un’idea così estremista, in Francia anche Sarkozy sta pensando ad un intervento d’autorità proprio sul pane.
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in altri tempi si diceva “che mangino le brioches”…..
A parte le battute, forse infelici di cui faccio pubblica ammenda…. cosa c’entra il titolo?
Se ti riferisci al fatto che la cura Prodi di risanamento economico è stata insostenibile per molte famiglie, sono perfettamente d’accordo con te. Il 50% delle cause della vittoria del centrodestra alle elezioni è dovuto a questo.
Il restante 50%, personalmente e con umiltà, lo ascrivo all’incapacita di comprendere le ragioni del nord (la famosa “questione settentrionale”). Da oltre 15 anni un intero territorio chiede, pretende, auspica…. metti tu il verbo appropriato… risposte concrete a problemi concreti. da 15 anni i governi che si sono succeduti hanno fatto orecchie da mercante e le richieste sono rimaste tali e quali.
Pur non condividendo le ricette e le soluzioni proposte dalla Lega, ne comprendo e condivido le istanze.
Fatto questo (lungo) inciso … mi spieghi il titolo, visto che la sinistra … mi sta a cuore ?
No, niente, era una semplificazione dei miei collegamenti mentali visto che sentendo i racconti dell’amico fornaio facevo il matching con le rivendicazioni di quei giorni di drastica inversione di tendenza della linea di indebitamento pubblico che venivano fatte dal Governo Prodi, appunto di centro-sinistra, anche se so bene che sono processi che non possono essere causati solo da due anni scarsi di governo.
Ripeto, operazione più che saggia, responsabile, doverosa, meritevole e che condivido, però riflettevo sul fatto che se questo era il prezzo da pagare, forse era un po’ eccessivo.
Tutto qui.
Ora ovviamente stiamo a vedere quali risposte darà il centro-destra.
scusa MoMo se forse sono stato interpretato in modo ruvido.
Come ti ho detto più volte mi piace leggere i tuoi post e le tue osservazioni che sono sempre non banali e puntuali.
Anche questo tuo post mi ha stimolato e quindi ho voluto dire la mia.
Ciao,
DAVID